martedì, novembre 28, 2006

24-27 novembre, il week.end infinito



Perchè ci sono cose che inizi con una rabbia in corpo da scaricare il mondo, e alla fine ti lasciano invece leggera come cotone.


E partire da Roma per bruciarsi l'ultimo week-end prima della partenza in un posto sperduto sell'appennino emiliano, bè, non ti rende certo la persona più disponibele e carina della terra.
in poche parole:

Brabara sull'eurostar per Bologna: scazzata

Che poi vabè, il viaggio alla fine scorre tranquillo. Un modello isterico seduto vicono a te che urla al cellulare ogni 5 minuti con non si sa chi a Milano e un allevamento di struzzi immerso tra gli ulivi della campagna toscana. Un libro salvagente e "tutto scorre"

E si arriva a Bologana con i soliti 40 minuti di ritardo. Perdere la coincidenza, correre come una pazza per non perdere anche il treno successivo. Non far in tempo a comprare da mangiare...capire che si sta andando in un posto di merda.

Barbara sul treno per Fidenza: incazzata.

Alla fine anche la stazione di Fidenza compare dal finestrino, e ha anche iniziato a piovere, perchè non ci facciamo mancare nulla. Sbarcata sulla banchina vedo altre faccie un po' cupe trascinare bagagli e zaini verso la biglietteria. "compagni!". Lo penso, ma mi limito a questo, piove troppo per tentare un contatto.
Lo rimandiamo di poco, solo il tempo di salire sul pulman che ci porta ....nell'eremo

Barbara sul puman: vi odio tutti

Un'ora dopo, due inversioni e qualche chiacchiera assonnata e arriviamo in questa casa circondata dal nulla e la nebbia. Anzi più dalla nebbia che dal nulla. E anche dal fango, fango in quantità industriale, tanto fango che il pulman rischia di impantanarsi

Barbara all'arrivo a Pòzzolo: aveva appena finito di pianificare la strage sul pulman.

Appena capisci che da un posto simile qualunque tentativo di fuga è impensabile, l'unica speranza è di trovare dentro alla "prigione" stanze fighe e bagni decenti....ma manco per il ciufolo. Due docce per 20 ragazze, ai ragazzi va leggeremente meglio, niente chiavi alle porte del bagno: dobbiamo andare a "fiducia"! ma andate a ....(e ci sta tutta)

Barbara nellla "casa": no no mi devo far venire a salvare

E mentre ci si discosta dal gruppo dei "compagni", incazzati tanto quanto te, per cercare di chiedere aiuto a casa, la tragedia tocca l'apice: il cellulare non prende. E nel giro di pochi minuti frotte di di disperati, divisi in gruppo in base alla compagnia telefonica, si aggirano come pazzi per l'edificio in cerca di una misera tacca sul cellulare. NIENTE. Non solo dio si è dimenticato di noi, ma anche la TIM....bastradi...ma io vi pago, dio no ma a voi vi pago....bastardi assassini.

Barbara senza cellulare: annientata

ok, ok , calma e sangue freddo. Ce la possimao fare. Che ci chiamano a pranzo e la cosa già mi consola. Che il pranzo...che dire...il pranzo sembra buono, anzi no aspetta, sta roba è proprio buona. Figata! signora aspetti che ne prendo un'altro piatto. E poi sai che ti dico, a tavola si parla meglio. Ma come da dove vengo? ma da Roma, non lo senti l'accento? dici che non si sente? ma dai...

Barbara dopo il pranzo: cibo e aranciata rendono Barbara felice!

forse ci avete momentaneamente addolcito con il cibo, ma vi consiglio di sbrigarvi a darci tutte le spiegazioni necessarie a giustificare sta pagliacciata, perchè il torpore da digestione sta per sparire e poi sono cazzi vostri. E la cosa non inizia per niente bene, cioè non è che sono una che aprezzi troppo di girare con un pezzo di nasto da pacco attaccato sul maglione con su scritto il mio nome. Mi sento...cretina...e poi cosa è sta cosa del masaggio a vicenda? no no...lascaitemi stare sciò.
Però non è mica male questa grattatina alla schiena, insomma dopo mangiato ci sta tutta , vabè per stavolta passa...e poi questi due "educatori" non sono poi male, fanno ridere. In fondo mi piacciono. E anche tutti questi altri disperati, ma sì non sono male.

"bravi ragazzi! avete fatto un ottimo lavoro, per adesso basta. A dimenticavo, in realtà c'è un punto dove i cellulari prendono...."
Ok , li ammazzo dopo, ora non ho tempo, ma appena mandato un paio di mesaggi li lincio

Però no dai..ma allora non posso, così non vale. Ci avete comprato un barattolone di nutella? ma dai che carini...ma lo sapete che vi voglio bene?
Cosa , abbiamo anche il vino per cena? ma siete sicuri? vino rosso dei colli piacentini. Buono! con l'arrosto è fantstico! basta non esagerare...(che poi tanto qualcuno che easgera c'è sempre)

Barbara dopo la doccia: forse dormo bene pre la prima volta dopo 4 giorni

E vabè mi devo svegliare alle sette, che se sei andato a letto alle dieci non è una tragedia, ma se sei andato a dormire alle 3 le cose cambiano. Cosa qualcuno si è svegliato alle 6,30? ma siamo matti. Gionatan (scritto proprio così) ma che cavolo dici? sei andato a fare un giro? ma dove? ma sei scemo? no ma hai incontrato il matto del paese e ti ci sei messo a parlare? vabè vabè...ma almeno vestiti e piantala di girare in mutande. Che poi sono gialle fosferescenti e alle sette di mattina mi smuovono lo stomaco.
La mattina vola veloce, non averi mai detto. Lavoriamo sulla testa, pomeriggio facciamo lavoro di "stomaco". Per ora parliamo di logica, pomeriggio di emozioni. E bè, che dire, mi rendo conto che tutti quelli che mi stanno intorno sono meno estraneii di quanto pensassi, che per certi versi posso parlare meglio con loro che con mio fratello (che poi nel mio caso non fa testo)

"ragazzi non prendiamoci per il culo, il primo mese piangerete, e come se piangerete"
" e quando sei nella cacca lì, ci sei solo tu..."
Educatori bastardi, ma no anzi. Cavolo quando hanno ragione. Grazie, un po' vi amo. Mi piace quando la gente non mi prende per i fondelli.

Barbara la sera del secondo giorno: devo sfruttare al massimo questa esperienza.

Anche questo posto sembra meno brutto. Nel sottotetto ci sono dei vecchi materassi, e non è male passare lì il dopo pranzo con l'ipod (una cuffietta per uno) a guardare le travi..no niente male. E poi se non piove due tiri a pallone fanno sempre bene. E sedersi un pò al sole parlare...e dai che io vado in Lituania, magari ti vengo a trovare. E se andassimo insieme a Berlino a trovarlo? ma in Germania c'è pure lei vero?
tu perchè parti?
pensa anche io
no no ti capisco
non è vigliaccheria
sarà bellissimo
aspetta scambiamoci il cel
se ti viene da piangere pensa un po' a noi
mandami le foto che farai appena arrivi
mi dispiace salutarvi

Barbara al momento di partire: mi sento di dire grazie a tutti.


Perchè tutto quello che potevate fare lo avete fatto, e forse anche di più. Per il resto ci devo pensare da sola, ci sono mal di pancia che posso risolvere solo io.

martedì, novembre 21, 2006

Dormiveglia


Saltare il muro con sacchi in spalla.
Rapito il ricordo di un manto ombra
che cela annega e sfascia il silenzio,
perché il sonno possa diventare cielo aperto.

Buona la notte cala, in viso di lacrime asciutte.
Pallido il sole in giorno sfuma per ridicoli lamenti ,
scheggiati da risate di un bimbo insonne
nel mezzo del risveglio senza il mare in testa.

Vento cala e porta e scorta
il malevole rimpianto di vita appena aperta.
Schianta il chiudersi della porta la quiete
il silenzio caotico dei sorrisi stanchi.

L’acqua parte in mille giri,
in conche argento e oro.
Porta tutto e il colore di nulla,
per il freddo e il brivido nascosti in fondo al letto
che scava in anni di gioco storto.

domenica, novembre 19, 2006


Esattamente un anno fa, di questi tempi, le mie giornate erano preda di una frenesia isterica. Non tanto per gli esami, non tanto per i corsi all'accademia, ma perch� stava per "andare in scena" il festival per cui avevamo lavorato come pazzi

Anche questa fine novembre � fatta di tanti cambiamenti, ma mentre un anno fa si chiudeva un percorso, oggi sto invece per aprire qualcosa...qualcosa che non so nemmeno io dove mi porter�. Ed � bellismo cos�.

Mi guardo le foto e ridacchio come una scema. Chiss� per Novembre 2007 cosa mi trover� a guardare...

mercoledì, novembre 15, 2006

Test di met� novembre




E s� lo so, neanche voi sapete rispondere a mezza di questa domande.
E quindi?
Che facciamo rimaniamo qui a guardare il vuoto?
No dai che si schiatta dal caldo.


Dopo questa breve conversazione �di sguardi� tre manine si alzano tra la distesa di teste chine sui moduli a lettura ottica. Un�assistente lenta e assonnata viene a prendere i test, ci fa un mezzo sorriso e mi viene quasi da chiederle: ma vi hanno promesso una cattedra per scrivere ste domande del cavolo? Poi non glielo chiedo, perch� tanto lo so che no, non prendono un soldo. E se proprio una domanda glielo davo fare dovrebbe essere sul perch� si sono accaniti tanto visto che hanno pochi anni pi� di noi e vivono di elemosina.

Uscire trenta minuti prima della fine del test pu� significare solo due cose: o che si � dei mostri di intelligenza o che si � saggiamente riconosciuta la propria mostruosa ignoranza e si � deciso di andarsi a godere il sole e a mangiare un panino.
Noi , modestie a parte, siamo stati tanto intelligenti da non rimanere sconvolti di fronte alla nostra impreparazione.
Tre anime elette.
Tre fancazzisti che sul pratone della sapienza si sono candidamente confessati in crisi esistenziale.


Tre strani individui che dopo una sigaretta e un panino si sono dispersi augurandosi di beccarsi a lezione, anzi no, massimo a qualche esame (perch� tanto a lezione nessuno di noi tre si far� mai vedere). Ma che mentre lo dicevano se la ridevano amara.


PS: signore mio , ma che fine hanno fatto le domande dei vecchi test di orientamento? quelle in cui ti chiedevano dove stava Stalingrado e chi era Garibaldi? ancora me la ricordo la quinta domanda : chi era Alida Valli? E l� ti potevi permettere di essere capra, ma felice.

domenica, novembre 12, 2006

LA DONNA SEDANO

Altissima e allampanata. Tutte le volte che in auto sale dietro, poi ci vogliono minimo dieci minuti per disincastrarla e tirarla fuori. Di carnagione chiara, in inverno tende al verde campus, la donna sedano mostra uno stile e uno charme invidiabili. Anche vestita di stracci fa sempre la sua porca figura. E' l'unica donna verdura che pu� mettersi gioielli vistosi e anelli da pi� di tre etti. Meglio se di anica tradizione maya. L'unico neo: la criniera, costantemente in tumulto, domabile solamente a suon di chignon e abili incastri di matita. Se frullata da brave mani d'amante sa essere molto afrodisiaca.


Luciana Littizzetto (da: LA principessa sul pisello)





e io direi: Geniale!


scarabocchi

lunedì, novembre 06, 2006

E PETER PAN?


Peter pan � morto
perch� la fame gli ha mangiato il sorriso
Petre pan � morto
perch� la paura gli ha bucato gli occhi
Peter pan � morto
perch� l�indifferenza gli ha schiantato il cuore


Peter pan � morto
e il principe picchia Cenerentola
 
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