domenica, dicembre 31, 2006

post della banalità

Le solite menate di fine anno (perchè fine? per quale inizio?)

-cosa ti aspetti dal futuro?

Domandona classica, che se non te la fanno il 31 diecembre sembra scapocciare tutto il creato.

E tu cosa puoi rispondere?

Voglio essere felice. Come capita, senza un piano specifico, spero solo di essere felice. Risposta altrettanto banale, ma inevitabile.
Che ci posso fare se l'unica cosa che spero è trovarmi leggera? quella leggerezza intelligente e piena che ti si scioglie in corpo, che ti fa germogliare un milione di idee impossibili e irrealizzabili, ma non importa perchè la sola cosa che conta è averle tenute in mente.
Voglio quella gioai leggera che ti fa amare gli altri, anche quelli che non se lo meritano, anche quelli che non vogliono essere amati. Quella felicità che ti fa sentire speciale prima di tuto per te stessa.

Ma non è una cosa che mi aspetto perchè è il 31 dicembre e secondo il calendario finisce un ciclo. E' qualcosa che cerco di raggiungere ogni volta che credo di aver messo un punto a qualcosa di mio.

Ho una bislacca considerazione del tempo

Per me ci sono solo prima e dopo, scanditi dal mutare dell'essere. Perchè le emozioni non sono calcolabili matematicamente.

PS: Grazie alla banalità di una pizza riscaldta al microende e ad una patata lessa. Grazie alla banalità della certezza assoluta che Biagio Antonacci è una schifezza. Grazie alla banalità di chi ti dice che ti vuole bene, come tutti gli anni. Grazie alla banalità del tuo cane in attessa tutte le sere di fornte alla porta qualunque cosa accada. Grazie alla banalità di chi crede che tutto sia affidato al caso. Grazie alla banalità di chi ride mentre fa colazione guardando Willy Wonka ( versione originale!). Grazie alla banalità di mio fratello che dice sempre che bisogna fregarsene. Grazie alla benalità delle e-mail che sai già quello che c'è scritto ma le leggi lo stsso senza saltare nemmeno una riga. Grazie alla banalità di ritrovarsi ancora tra le pagine de "Il maestro e margherita". Grazie alla banalità di chi ti dice "te lo avevo detto". Grazie alla banalità di chi non riesce a vivere senza un festino. Grazie alla banalità di che è felice di essere infelice. Grazie alla banalità di chi non crede che un cappio al collo cancelli tutto e sia giustizia. Grazie alla banalità di chi non riesce a non essere ottimista.

grazie...che di per se è già una parola molto banalle.

PPS: ...forse per il 2007 imparerò anche a scrivere. Magari se non per il 2007 per il 2008....



BUONA FINE, BUON INIZIO, GODETEVI QUELLO CHE PASSA NEL MEZZO

mercoledì, dicembre 27, 2006

in cuffia

OLD OLD SONG

I'll sing you a song that starts out descriptive
And locates a time and a place
Like a dinner table where a whole family
Is just sitting down to say grace
An old old song that moves into action
Taking its sweet sweet time
And waits until we all say amen
Again and again in rhyme
It's the story of a father and a mother
Who battle each other over nothin'
With a couple of kids trying to figure
way the plot's spinning
Who's winning and who is bluffing
It's a story as common as a penny, son
It ain't really worth anything to anyone
Poor little sore little song
That aches like a muscle each time that it moves
Sad little song that you play
And you play and you play
And you play 'til you lose
While history is outside writing a recipe book
For every earthly pain
This song is inside finger painting dark swirls
Again and again and they all look the same
Cuz what if you come home from school one day
And you find your whole family's at war
And there's this ominous silence just waiting to be broken
And there's secret places for hiding underneath the floorboards
And everyone seems to be bracing
For the subharmonic thunder of the next bomb
And everyone seems to be waiting for the cops to bust in
With their guns drawn
At the bleak light of dawn
It's a story as common as a penny, son
I don't think it's worth anything to anyone

Ani Di Franco

lunedì, dicembre 25, 2006

il mare di ostia il 24 Dicembre

Il vento soffia via le bolle di sapone.
Il vento leggero le spinge verso il mare.
Il vento mi passa sulla faccia e sa di sale.
Il mio sorriso sa di sale.
La gente passa ma e' fatta di sale.
La gente parla ma sono parole di sapone.

Gabriele è fatto di zucchero...anche quando mi sgrida, sono rimproveri dolci.



E' che di recente sono fatta di sapone anche io


Buon Natale, anche se è finito.
Che senza Laura non è Natale. Ma per fortuna lei c'è sempre.

il teatro vecchio...in attesa di maggio



visioni mattuttine




ce la posso fare...



pierogi!



fuoriluogo in ufficio




verde penicellina







mercoledì, dicembre 20, 2006

winter wind

Cerca di nevicare da due giorni ma prorpio non ce la fa. Niente. solo una nebbia fredda che disconnette i pensieri.
Forse la neve la trovo quando trono, forse mi aspettera' a Varsavia.

Inizio a sentire le strade, non so se riesco a spiegarmi, inizio a viverle e non a vederle. E' diverso camminare in cerca di punti di riferemento per orientarsi e invece andare sicuri zizagando tra le persone. Sono passata a scrutare lo strato successivo. Anche se per ora mi affido ancora troppo agli occhi, mi perdo inevitabilmente seguendo i rumuri.

E intanto provo a imparare questa strana lingua, che mi ricorda il vento invernale, con suoni lontani e costanti che a volte fracassano, come un folata piu' forte che all'improvviso schianta una porta.

Ho l'impressione che la Polonia siano i polacchi...

Gia'...i polacchi sono la cosa piu' importante che ha la Polonia, e loro sembrano esserenle straordinariamente fedeli.


PS. mi sono innamorata del testro vecchio e del giardino botanico.

domenica, dicembre 17, 2006

In cuffia

Giorno qualunque



un giorno qualunque
mi rincontrerai
e se non saro' io
saranno le mie scarpe
o il mio modo traballante
di camminare tra la gente
e se non saro' io
sorridero' lo stesso
a immaginarti senza fiato
toccarti i capielli
e far tremare con grazia
il rosso della bocca
e scomparire senza parole

un giorno qualunque
mi rincontrerai
e se non saro' io
sara' un'omabra nella voce
il sapore ancora dolce
di chi ha fumato troppo
la vaga lentezza di chi
la malinconia
l'ha voluta respirare troppo
e cosa dirai
a chi non sa niente
che ci siamo rivisti
senza incontrarci
senza incontrarci


un giorno qualunque
se non sarai tu a cercarmi
saro' io a trovarti
perche' fai parte dei miei vizi
dei miei vizi
dei miei vizi



Francesco Forni

cosa faccio qui....

cosa faccio qui?

Allora, un po' quello che mi pare.

Principalmente sto con i bambini, e questo si sapeva. Per 5 giorni a settimana 3-4 ore al giorno. Che fai con i bambini se non sai una parola di polacco????
Ecco, in efetti...io gioco... e devo dire che non e' niente male....
Il resto del tempo? Per il resto partecipo alle attivita' dell'associazione, quindi meeting, cineforum, esposizioni.....

Che balla la vita vero?

Insomma, non scherziamo. Qui e' un massacro. Arrivo la sera a casa che mi addormento sul tavolino del salone mentre cerco di studiare il polacco. Se non fosse per il mio coinquilino che mi sveglia per mandarmi a letto mi ritroverei li' la mattina dopo...
Mentalmente e' uno stress continuo. I bambini con cui lavoro vengono da famiglie con diversi problemi, e non sempre e' facile gestirli. Pero' sono carinissimi, e per ora sembrano adorarmi.
I bambini piu' piccoli non capiscono un cavolo di quello che dico, ma mi seguono come una chioccia. I miei capelli sono ovviamente una delle cose per cui impazziscono, ma stranamente anche gli occhi. Questa non me la spettavo. Sono innamorati dei miei occhi. Ogni tanto mentre giocano mi si avvicinano e cercano di togliermi gli occhiali (che poi mi levo da sola per eviatre che li rompano) e si mettono a fissarmi gli occhi soriddendo....e' una cosa troppo buffa.
Quelli piu' grandi provano a parlare con me in inglese, e ad insegnarmi il polacco...mi potro' fidare?. Mi sa tanto che mi prendono per i fondelli. Per tutta la settimana mi hanno accompagnato alla fermata del tram e hanno aspettato con me senza muoversi di un passo...anche se dovevano andare da tutta altra parte. Un'immagine strana, molto comica e imbarazzante...spero che gli passi presto.

E poi la lingua, a volte mi sembra di impazzire. Studio polacco, ma chi me lo spiega lo fa in inglese, mentre io penso in Italiano. Ieri sera al pub ho avuto quasi una crisi, ero ormai totalmente rincoglionita...e in piu' ci si e' messo di mezzo non so chi a parlare in francese. Stavo per impazzire. Che poi sta teoria che dopo tre birre diventi poliglotta....e' una stronzata...
io sto scervellando....e se scervello addio anche l'inglese. E poi come la mettiamo?



E' arrivato il freddo, ieri sera sotto lo zero usciti dal pub alle 2 mi e' come caduta la faccia. Ho avuto realmente l'impressione che mi fosse rimasto solo lo scheletro nudo...niente piu' viso. E a gennaio devo andare a varsavia...dove fa ancora piu' fredo. Mi e' permesso iniziare a farmi prendere dal panico??



PS: tanto ho detto....ma alla fine per natale torno.Il 22 pomeriggio atterro a fiumicino....che ci posso fare?? Qui dal 22 al 28 sarei stata sola come un cane perche' tutti vanno a casa per il natale, nemmeno l'alcolismo mi avrebbe salvata. Quel cretino che ci doveva ospitare a BEerlino e' capitato in una specie di comune ed e' disperato, secondo me non arriva nemmono al 20 di dicembre...il destino e' beffardo.

venerdì, dicembre 15, 2006

gli scheletri delle fabbriche di carbone

Un vecchio tram, di quelli che hanno visto la seconda guerra mondiale, di quelli che hanno visto prima i tedeschi poi i russi. Un relitto vestito con la pubblicita' dell'ultimo modello di netbook. Pubblicita' che porta da una citta' all'altra attraverso il nulla di una steppa gialla e grigia.

Dentro il riscaldamento altissimo. La fermata che sembra non arrivare mai.

Ma poi eccola, mi si illuminano gli occhi. Salto giu' senza guardare mentre gli altri dietro si riallaciano con calma il capotto prima di scendere. In piedi di fronte al cancello mi mordo le labbra.

-e' un posto schifoso come tanti...come tanti da queste parti, ma qui non ci sono i cani . Possiamo entrare senza problemi.

Si assicura bene la macchina fotografica sotto il braccio e scavalca. Un tonfo, poi il cancello si apre con un fracasso scomposto.

-ma perche' ti piace un posto un del genere?
-Non lo so, non lo...so...sto qui proprio perche' non lo so


Sorridono poi parlano fitto in polacco. Parlano con sibili come di vento invernale. Sono perfetti


Dai che poi va vai la luce. Fotografa quello che resiste

martedì, dicembre 12, 2006

la prima settimana

Nella mia piccola cucina gialla, con le pareti gialle, le mattonelle gialle, il termosifone giallo, e il mio minuscolo scolapasta giallo (l'unica stoviglia che non devo dividere con Donald...)abbiamo brindato alla fine della nostra prima settimana. Un po' e' volata, un po' no. Tutti e due per motivi diversi ci siamo trovati a sospirare. Ma anche a entusismarci per cose assolutamente stupide.

Certo abbiamo brindato con caffe' solubile, ma chi se ne frega. Fuori aveva iniziato a nevicare leggero e sul tavolino basso del salone come coriandoli avevamo sparso i bigliettini colarati con le parole in polacco. Sembrava un mosaico esploso. Alle pareti le vostre facciaccie (ebbene si...), sulla mensola la foto della fidanzata di Donald su cui ogni tanto si incanta. Buste di patatine sparse un po' in giro. La mappa di Gliwice attaccata in corridoio accanto alla porta per aiutarci a tornare all'ovile.

Avrei voluto fare una foto , ma poi mi sono detta : A cosa? Non e' roba da foto, e' una sensazione di qualcosa che inizia ad igranare. Me la devo piantare dentro, me la devo portare fino a Giugno per poter poi dire come e' iniziato. Qualunque cosa inizi.


Per la cronaca, l'edificio vecchio e puzzolente del post precedente e' quello dell'ufficio. Tranquilli!!!! E poi posso essere sincera? a me sto palazzone vecchio e fuori moda piace da morire. Donald dice che gli fa paura, e la sera non vuole mai tornare da solo perche' gli viene la pelle d'oca a fare le scale. Punti di vista.
Il mio appartamento e' all'ottavo piano di un palazzo con l'ascensore dietro al politecnico, dal salotto possiamo affacciarci sulla piazza con il palco dove si fanno i concerti (spero di vederne presto uno). Dentro la casa e' tutta nuova e luminosissima, abbiamo addirittura un balcone. Che dire, qualcuno da qualche aprte mi ama...e non mi sono dovuta nemmeno convertire. Geniale!
Per Natale mi compro un portatile perche' c'e' la possibilita' di mettere internet nell'appartamento. Che voglio di piu' dalla Polonia?

domenica, dicembre 10, 2006

gatto nero su poltrona rossa

Uno,due., tre... sei. Sei piani a piedi senza ascensore, in salita lungo pareti verdi penicellina e giallo sbiadito. Luce che si anima atempo con un interruttore anni quaranta. Scale di legno che cricchilano ad ogni passo. Sui pianerottoli finestre grandissime, bocche aperte su un cielo grigi. Un sottotetto freddo, che sa di polvere e urina di gatto. Nell buoi dell'ultimo piano una porta coperta di poster. Dietro voci acute di ragazze che ridono, profumo forte di the...

Nel ballatoio, sul divano rosso, un gatto nero e grasso fa finta di nulla.


Nelle orecchio un ronzio fuori tempo.



Buona domenica sera da Gliwice.

sabato, dicembre 09, 2006

facciamo la spesa...

Fare la spesa con il dizionario. Tristezza infinita. Una cretina di fronte a un barattolo misterioso. Ci saranno pomodori o zucchine dentro? Ma perche' non ci mettono i disegnini fuori? sull'etichetta c'e' un sole....e...e a me che cosa mi dice?
Ok Ok spero che Donald nell'altro reparto sia riuscito a capire dove e' il sale. Ma lui e' malese, tutto puo'. Lui e' zen. Un piccolo budda in miniatura.

E' sabato, oggi ci siamo morti di pizzichi, non sapevamo che fare. Lunedi' pare ci siano degli esami e qui sono tuttii impegnati a studiare. Abbiamo comprato una radio con lettore mp3 di seconda mano per 84 zloti, non male. L'acquisto piu' inteligente che abbiamo fatto finora. Sopravviveremo alla noia? o ci ritroveremo a parlare del traffico di roma e dei canali puzzolenti di amsterdam?

Ho trovato un sushi bar molto economico dietro casa...lo devo sperimentare!!!!! quali sono le malattie che si prendono mangiano pesce crudo??


PS. Non ho piu' nulla da leggere, in tre giorni ho divorato tutto, maledetta insonia. Aiuto.

venerdì, dicembre 08, 2006

constatazione

Le parole che perfette mi erano venute in mente mentre camminavo mi cadono di dosso e mi lasciano nuda di fronte alla pagina.


digestione difficile

giovedì, dicembre 07, 2006

Un attimo di tregua

Posso sedermi finalmente, riprendere fiato e bere un surrogato di caffe'. Sto imparando che in Polona tutto e' relativo, tutto quello che doveva essere oggi potrebbe tranquillamente diventare domani.

Ho visto fuori dalla citta' il nulla che la circonda, in 40 minuti di tram ho tagliato nel mezzo una foresta di scheletri neri che ingloba vecchi edifici, vecchie fabbriche abbandonate, l'utopia di carta della polonia comunista, la crisi economica della polonia di oggi e la paura della Cina (anche qui....) Tutto dolorosammente bello. Bello perche' orribilmente vero e distante dalla mia immaginazione. Nel mezzo tra due citta' il nulla, solo qualche dacia. Solo il tram che sembra funzioni da treno. Solo per oggi, solo per 80 minuti andata e ritorno.

siamo andati ad un incontro in una citta' vicina. Un istituto d'arte che ha organizzato ancora non ho capito cosa sull'unione europea. Tutto in polacco. Tutti ordinati e pettinati. Fino alla pausa caffe', perche' poi rotte le righe i 16 anni ritornano a trasparire nei movimenti degli studenti. Mi hanno fatto un sacco di domande, alcune alle quali proprio non ho saputo rispondere, mi hanno guardato come un animaletto da circo. Essere oggetto di curiosita' e' starno, imbarazzante, ti inibisce. Sopratutto se non sai bene se capiranno realmente quello che stai per dire, perche' il tuo inglese e' troppo povero per rispondere come vorresti alle loro domande. Ma non importa, a loro e' andato bene comunque, per loro e' stato tutto molto divertente. E dopo baci (3) e un abbraccio, come si usa in Italia (stereotipo). E domani ancora non so che ne sara' di me, perche' appunto in polonia e' tutto relativo e i programmi non scritti.

Per fortuna ci sono Iza Dagmara e Dorata, che con una pazienza infinita mi seguono come una pupa. Mi sento un bimbo di tre anni che ancora non sa parlare, guardo ascolto, ma per me cisono solo rumori.
Comunque niente paura, va meglio di quanto sperassi, ho scoperto delle risorse in inglese che non sospettavo d avere.

sto iniziando a conoscere un po' di persone, ieri siamo andati a un pub con un po' di amici di Dorota e Dagmara. Tre ore passate a parlare di politica e femminismo, di chiesa e cucina. Una birra buonissima e in programma una serata a teatro la prossima settimana.
L'offerta di aiutarmi a trovare una vecchia laica per fare qualche foto con il rullino... la voglia e la paura di farsi accettare.

Appena posso posto un po' di foro, ho problemi a trasferirle sul pc.



PS. In casa non abbiamo la televisione...e stamattina ci si e' rotta la radio. Io e Donald ci siamo guardati in faccia in silenzio , per almeno dieci minuti. Disperazione.
Ho comprato il mio primo libro in polacco, il titolo e' "verdure"...e' per imparare a leggere ai bambini.

mercoledì, dicembre 06, 2006

l'imnverno piu' caldo della storia polacca

girare in maniche di camicia, in pieno dicembre, a Gliwice... chi puo' vantare un simile privilegio?

Dorota mi ha detto che sono davvero fortunata, e' l'inverno piu' caldo che abbiano mai avuto, e forse che mai avranno. Oggi a mezzogiorno c'erano 13 gradi!!
Geniale!

La citta' e' carina e piena di studenti, anche alcuni starnieri, sopratttutto portoghesi e francesi. Il mio appartamento e' al centro e per me e' piu' facile raggiungere un pub che un supermercato. Sto dietro lo studentato, e questo fa si che la sera ci sia sempre qualcuno in giro, che torna da un pub o fa quattro chiacchiere sotto il portone. La cosa non mi dispiace.

Ah!...quando dicevo che l'appartamento e' piccolo...non scccherzavo....in realta' la stanza da letto e' solo una...donald dorme sul divano letto in salotto...povero...
Ci siamo giocati la stanza a testa e croce. ee modestie a aprte ho vinto!!!! per dicembre nel letto VERO ci dormo io, poi cambio.


Ora devo scappare, appena ho un momento mi metto a scrivere decentemente

l'imnverno piu' caldo della storia polacca

girare in maniche di camicia, in pieno dicembre, a Gliwice... chi puo' vantare un simile privilegio?

Dorota mi ha detto che sono davvero fortunata, e' l'inverno piu' caldo che abbiano mai avuto, e forse che mai avranno. Oggi a mezzogiorno c'erano 13 gradi!!
Geniale!

La citta' e' carina e piena di studenti, anche alcuni starnieri, sopratttutto portoghesi e francesi. Il mio appartamento e' al centro e per me e' piu' facile raggiungere un pub che un supermercato. Sto dietro lo studentato, e questo fa si che la sera ci sia sempre qualcuno in giro, che torna da un pub o fa quattro chiacchiere sotto il portone. La cosa non mi dispiace.

Ah!...quando dicevo che l'appartamento e' piccolo...non scccherzavo....in realta' la stanza da letto e' solo una...donald dorme sul divano letto in salotto...povero...
Ci siamo giocati la stanza a testa e croce. ee modestie a aprte ho vinto!!!! per dicembre nel letto VERO ci dormo io, poi cambio.


Ora devo scappare, appena ho un momento mi metto a scrivere decentemente

martedì, dicembre 05, 2006

gliwice. atto primo

Ebbene si, dopo tre ore di ritardo sono filmente arrivata in polkandia!!!! o pollandia...o come la volete chiamare. Non fa per nulla freddo, la mia tutor, Dorota, mi sembra simpatica, parla un inglese da paura ..e ..e mi ha addirittura comprato la pasta!!!! come posso non volerle bene?
Il mio coinquilino e' in teoria olandese, in pratica malese, mangia tofu...e pizza. E' alto un metro e un ciufolo ma alla fine mi sembra molto paziente, e rassegnato a comunicare con me a disegnini. Apparte gli scherzi il mio inglese e' meno peggio di quel che pensassi. Capisco quasi tutto e mi faccio capire rapidamente. Speriamo di migliorare. L'appartamento e' piccolo ma carino, Donald per natale torna a casa, quindi in teoria ho casa libera...ma non so...gia' inizio a pianificare e sono appena arrivata. In ufficio ci sono altri 4 volontari, uno tedesco, gli alri polacchi, forse ne arriva un'altro dal Belgio. Vedremo. Posso usare il computer dell'associazione, appena posso e appena e' libero. quindi questa almeno l'ho risolta. Adesso dorata ci porta a fare un giro per la citta', e a comprare un po' di roba per la casa (tipo le tende...)

Do un bacio a tutti quelli che passano da qui.

Scappo

PS. Questa tastiera ha tutte le cose spostate...aiuto...

domenica, dicembre 03, 2006

con un libro sugli occhi e una bussola in mano.

...

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

W. szymborska. amore a prima vista.


Rimani affascianto da quelle parole, dirette, semplici, grandi.
In quello che leggi non puoi che muovertici anche tu, lo sai che è vero. Perchè il mondo è questo, inutile girarci intorno, ti si sbatte in faccia senza mascherarsi, eppure per ognuno prende una forma diversa, ognuno per digerirlo lo modella come può.
Il "tempo" ha un senso incostante, seppur non per tutti nella stessa maniera ogni cosa acquista un perchè. Bisogna soltanto acorgersene , del mondo così come è, della realtà, dei mille attimi che troppo spesso ci lasciamo scappare. Se ce ne accorgessimo, dell'evidenza delle cose , della realtà così per data secondo per secondo, l'uomo riuscirebbe a meravigliarsi senza ricorrere a giochi sottili, nella maniera più pura. Una maraviglia intensa e infantile che ti lascia disorientato, solo perchè in un attimo ti pare di aver capito tutto, di aver scoperto uno stupore eterno.

vorrei rimpiere il diario nero, di pelle e carta gialla, che sto per mettere in valigia di tantissimi di questi attimi , vorrei poter rileggerlo tra dieci anni e trovarmi di fornte alla setssa "meraviglia".

venerdì, dicembre 01, 2006

quel che basta

"E vedrai che lì la trovi Barbara..."

Detto in un abbraccio

Grazie
 
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