domenica, dicembre 10, 2006

gatto nero su poltrona rossa

Uno,due., tre... sei. Sei piani a piedi senza ascensore, in salita lungo pareti verdi penicellina e giallo sbiadito. Luce che si anima atempo con un interruttore anni quaranta. Scale di legno che cricchilano ad ogni passo. Sui pianerottoli finestre grandissime, bocche aperte su un cielo grigi. Un sottotetto freddo, che sa di polvere e urina di gatto. Nell buoi dell'ultimo piano una porta coperta di poster. Dietro voci acute di ragazze che ridono, profumo forte di the...

Nel ballatoio, sul divano rosso, un gatto nero e grasso fa finta di nulla.


Nelle orecchio un ronzio fuori tempo.



Buona domenica sera da Gliwice.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Si dice che la Polonia sia la patria del romanticismo decadente.

Attenta a non rimanerci invischiata

Vale

Anonimo ha detto...

ciao babi..... ti chiamo e casca la linea sigh sigh, ma mercoledì prossimo ci riprovo, da quel call center di fronte gianluca, aspettami. tanti baci, domani sera ti rivengo a trovare.
Claudia

Anonimo ha detto...

Notizia del giorno:

Lele Mora comprò le foto della Ventura" - scatti rubati con diversi accompagnatori
L'agente intervenne per fermare servizi piuttosto compromettenti quando "la Simona" era la punta di diamante della sua scuderia. Nelle indagini anche la pista del riciclaggio

Prendi nota!

Gabriele ha detto...

Ando'sei capitata?????

gabriele ha detto...

p.s. mi frega Baby!

 
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