venerdì, gennaio 12, 2007

Varsavia


Niente neve a Varsavia, solo una pioggia leggera e sottile. Una stazione incredibilmente grigia e grande e tanta fretta. Tutti di corsa, tutti si urtano senza vedersi, tutti si incrociano con gli occhi persi in altro. Varsavia.

Una cartina fantasiosa in mano e il sonno che mi consuma. Sono arrivata finalmente. E sara' la stanchezza, o un'illuminazione divina, ma riesco a farmi dare il biglietto dell'autobus in un chiosco parlando un polacco sgangheratissimo, che a pensarci adesso non so nemmeno come mi e' venuto. Prendo anche l'autobus giusto, scendo alla stazione giusta. Incredibilmente becco anche la coincidenza con la linea del tram. E mi sento stranamente in pace in questa frettolosa folla anonima che mi corre acconto.

L'albergo non e' un albergo ma un ostello. Tutto verde e perso in un parco, con veduta su un piccolo stadio e il museo di arte moderana. La stanza gia' invasa di valigie e vestiti sparsi un po' ovunque.

Hi!!!

Una ragazza tedesca, una danese e una ukraina. La mia compagnia nei prossimi giorni.
il pranzo, l'inglese che viene e che va, gli altri volontari e donald che e' arrivato direttamente da Berlino e non ha un soldo...e viene a piangere miseria da me...illuso

E il seminario va, come da programma. Con pausa caffe' e tante risate. Risate per noi che siamo qui, che nelle stanze ci sono tanti letti rimasti vuoti. C'e' chi non ha retto e ha mollato. 7 persone sono tornate a casa durante le feste e si sono perse. Capita. Capita sempre, e' da mettere in conto.

Ma chi se ne frega del seminario, che sono le solite cose, che e' mezzo in polacco e mezzo in inglese ma dalle otto in poi siamo in libera uscita.

Il caffe' del museo di arte moderna, la cena al ristorante spagnole, il klub fuomoso in una viuzza del centro. Jan che ci fa da guida nelle sua citta'. Mezzo polacco mezzo francese ci spiega le strade e i vicoli, ci parla di una Varsavia di plastica che si sveglia solo di notte. Ci perdiamo per le viuzze ricostruite perfette dopo la guerra, una scenografia teatrale senza troppa anima ma brulicante di una giuventu' spensiarata ( beata gioventu'!.

LA sveglia alle nove e la fatica di segiure le conversazioni in inglese dopo aver dormito due ore in tre giorni. La nausea del caffe' solubile. La ragazza spagnola che medita la fuga verso il centro per un misero espresso.

Scegliere di non girare per il centro ma di perdersi dentro una galleria d'arte moderna. Trovare che dietro le mura anonime di molti palazzi si nasacondono meravigliose mostre di fotografia, lascairsi guidare dal caso, non guardare piu' la cartina. Perdersi. Perdersi sul serio ma ricordarsi che tanto tutti gli autobus pessano per il centro, che basta arrivare alla stazione centrale e il gioco e' fatto.

La fila per le docce, che segue un ordine dettato dalla lunghezza dei capelli. il profumo di 10 saponi diversi che ti fa girare la testa e le canzoni lontane e incomprensibili cantate sotto la doccia. Le risate e le corse per il corridoio strette negli accappatoi.

Il biliardino e le mitica finale Francia-Italia (senza sorprese ovviamnte). Il tavolone verde del bigliardo su cui dormire nella pausa caffe' i calzini a righe e i materassoni polverosi della sala riunioni.
Comprare le birre alle 2 di notte in un posto da alcolisti anonimi e trovarsi a cantare con la chitarra bevendo e mangiando salatini. Felici come imbecilli , tornati ad avere 16 anni, quando bastava esserci, quando tutto sembrava piu' semplice. Camminare nel parco la notte mentre i corvi passano da un'albero all'altro con Marie che inveisce contro il cielo , il genere maschile e la bolivia...
Un ragazzo messicano adottato gli ultimi due giorni. IL giro di vodka gratis per tutti, Ierina che saltella in giro visibilmento sbronza e Nikola che invita tutti al prossimo campeggio estivo in Macedonia.

Ci regaliamo una notte in piu, un'altra notte e una mattina perche' Varsavia ci ha ospitata senza pero' permetterci di scoprirla. Tutti fermiamo le stanze pre un'altra notte.

E la notte a Varsavia e' come se il secchio si ribaltasse, il rumore leggero dell'acqua sull'acqua si trasforma nel martellare della goccia sul fondo di ferro. Tutto si illumina e la gente si trasforma.
Si balla , si ride, si pensa al rientro. si arriva alla mattina ...facendo sempre la fila per le docce. Maledizione di ogni seminario sve che si rispetti.

Grazie, Ci vediamo presto, alcuni a Fine Marzo a Turun, alcuni mi troveranno con la valigia sorridente di fronte alla loro porta, ad altri tocchera' per forza asaggiare la mia cucina.

E finalmente un abbraccio colletivo sotto il cartellone degli orari della stazione centrale, con le presone che per un attimo ci fissano interdette, con le nostre risate altissime.

Questa e' stata per me Varsavia

Varsavia e' stata la scoperta di un gruppo di persone fantastiche.


E appena buttata la valigia nello sgabuzzino dell'appartamento mi sono sciolta in uno sbadiglio di liberazione. Mai ho dormito cosi' bene su un divano. Finalmente sento che questa e' casa mia. Si sta colorando, si sta animando, sta iniziando a prendere la mia forma...si vabe' e anche un po' quella di Donald va...

Sono meno piagnona di quanto sembra, seno piu' determinata di quanto la gente immagini. A volte mi perdo dietro a strane pippe mentali...ma vi prego...prendetemi cosi' come sono...se potete , se volete. Sgridatemi quuando serve e abbracciatemi quando me lo merito.


Prendetemi con tutti i miei errori di ortografia,che non mi va di rileggere.

6 commenti:

gabriele ha detto...

beh direi che è stata una lettura molto interessante, com'è stata interessante x te scoprire questa città che sembra davvero ti abbia incantato... Chi l'avrebbe mai detto che una persona che non riesce a scendere da una macchina, xchè bloccata dalla cintura di sicurezza, in un altro paese stia dando il meglio di se....e con ottimi risultati agggiungerei! Geniale!!!

Elena ha detto...

Ciao bellissima!Mi manchi!E mi dispiace che non ci siamo potute vedere quando eri qui...chissà che non venga io lì a romperti le scatole...
Li volevo quei biscotti che mi hai portato...spero siano ancora buoni quando ci rivedremo!Al massimo ti concedo di mangiarli tu x me,ma poi me li ricompri eh??? Hi hi hi!
Un bacio grandissimo!
Ti voglio bene caso umano!

Anonimo ha detto...

E dopo World domination battle....
SPQR RISIKO!!!!!!

fra ha detto...

ti voglio bene..aspetto commenti anche su cracovia;-)

Davide Dragonetti ha detto...

beh non sembra male varsavia... ma quel gruppetto di amiche tue?

p.s. non è che puoi mettere uno sfondo più cristiano al tuo blog? il nero di sfondo con le scritte bianche tra un pò mi buca la retina....

Anonimo ha detto...

Sono feliccissimo di te.


Vale

 
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