mercoledì, febbraio 28, 2007

di tutte le cose che nuotano nella mia vasca


Mi è arrivata una mail e un’immagine “rarissima”. Nel testo ho trovato una risata e tanta tenerezza.
La sorpresa, non scontata, di essere riuscita a crearmi intorno una soffice parete di affetto.

Tutte le barriere che ho tenuto in piedi per anni sono state fortunatamente costruite con troppa superficialità. Non hanno retto, qualcuno le ha scavalcate. Non so se sia stata semplicemente una staccionata troppo bassa, un buco nella recinzione o la testardaggine di chi non si è arreso. Non lo so.
Comunque una volta entrati non mi hanno mai chiesto nulla più che la semplice esistenza. Io , imperfetta, da loro non ho mai preteso nulla, ho sempre pensato che per essere felice mi sarebbe bastato dare, senza sperare di ricevere poi troppo. Avevo paura che a chiedere mi sarei trovata impreparata. Anche questa, credetemi, non è per me una cosa scontata.
Ma il semplice dare a volte può essere scambiato per freddezza, per disinteresse e mancanza di fiducia. Anche chiedere è un segno d’affetto, di stima e amore.

“quando mi chiedi qualcosa sono contenta, perché sento che credi in me tanto da affidarmi qualcosa di te”

Fu dopo questa frase, detta con un sorriso enorme, che iniziai a capire la mia enorme stupidità. Era appena inverno e io iniziavo il mio disgelo.

Solo che il disgelo è stato lungo e goffo.

Eppure nessuno mi ha fatto pesare nulla.

Ora che ho allungato silenziosamente le braccia per chiedere finalmente un abbraccio, ho trovato una primavera dolcissima.

Qualcuno ha scritto:“ma alla fine è solo questione di lenza! ;)”

Forse si, forse no. Io non so nemmeno come e quando ho buttato la mia di lenza. Un tempo, stupita e incredula, vi avrei chiesto: perché siete stati tanti stupidi da abboccare ad un amo privo di verme?

Statene certi, un tempo ve lo avrei chiesto.

Un tempo. Un tempo che non è più.


E non era questo che volevo scrivere oggi, ma non importa. Nemmeno me lo ricordo più quello che volevo scrivere. Nemmeno so bene quello che ho buttato giù.


PS. Voglio il gioco della pesca con la calamita!!!! Secondo voi si trova ancora nei negozi di giocattoli? E se no…qualcuno di voi lo ha in soffita? E se si...me lo spedite?

5 commenti:

gabriele ha detto...

fortuna che ho fatto attenzione a scavalcare la staccionata, era ben fatta però hiihihihhi

ilaria ha detto...

Tieniti forte ... io ce l'ho.
Ma è di mio padre, accanito, disincantato e pazientissimo pescatore, a cui le amorevoli figlie hanno deciso di regalare un pò soddisfazione.
Ora tiene a quel meraviglioso giocattolino più della sua stessa vita, quindi trafugarglielo di nascosto sarebbe davvero impossibile.
Ma giuro che se lo trovo te lospedisco.
Sempre che tu un giorno ti decida a dirmi il tuo indirizzo, caso umano.

Vedi?Mi sa che Barbara comincia a fare capolino.

k ha detto...

Allora buona primavera.
Ne so qualcosa di staccionate, davvero. Ne ho una bella grossa e resistente. Pensavo di averci messo anche la corrente elettrica ma avevo lasciato aperta la porta di casa, forse di proposito.
Hai presente la favola del giardino del gigante egoista?

Davide Dragonetti ha detto...

finalmente posso leggere il tuo blog per più di un minuto di seguito.

W il bianco!!!

Anonimo ha detto...

BABIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII MA MI VUOI RISPONDERE ALLE MAIL???????
BRUTTA CANNIBALA MI FAI PREOCCUPARE
LO SAI CHE SO TONTA IO CON LA TECNOLOGIA
MI MANCHI TANTOOOOOOOO
UN ABBRACCIO FORTISSIMO
MERCOLEDì TI CHIAMO
CLAUDIA

 
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