martedì, febbraio 27, 2007

forbici

La decisione è presa. Alle 12 vado a tagliarmi i capelli.
Capelli italiani cadranno su suolo polacco.
Chi mi sta intorno è dubbioso.
Tagliarli come? Perché? Non sarebbe meglio aspettare la primavera?

Mi trovo a ripetere: non sarà niente di drastico, solo per ridare una forma a questo caos . Bisogna sfoltire …


Poi che dire, sarò leggera. Spero che insieme ai ricci-soffici cadano giù anche molti pensieri-spigolosi. Sono pensieri male incastrati che graffino le pareti di un contenitore celebrale troppo disordinato. E’ stata l’anima a creare tanto scompiglio, lo so. Si è risentita perché di recente le ho mentito troppo spesso.

Le ho imposto di abbassare la radio per non disturbare i vicini


E’ che in tanta “solitudine” non ci si può permettere troppo rumore dentro.

Si può parlare per ore senza dire niente. Perché una conversazione intelligente non è sempre quello che ti serve. A volte vuoi solo piagnucolare. Ma non si può piagnucolare con chiunque. Ancora è presto.



PS: Non so ancora con che soldi (dovrò tirare la cinghia), ma questo fine settimana vado a Breslavia. Ho mandato un messaggio a Iva e Albina per un cantuccio sul loro pavimento. Come più volte promesso mi hanno garantito addirittura una cena “macedone” di accoglienza. Sarà confusione, sarà distrazione, sarà scoperta.

4 commenti:

gabriele ha detto...

secondo me sarà fantastico!!!

Elena ha detto...

voglio sapere come ti sei fatta i capelli....-_-

barbara ha detto...

mi infila le mani nei capelli, mi stropiccia come fossi un cane, dice qualcosa che Dagmara mi rduce così:"sono troppo morbidi, è un peccato talgiarli"

Io la fisso dallo specchio, lei mi sorride, intuisco la fregatura. Dibattitto con nel mezzo Dagmara.

Alla fine me li ha appena spuntati...

Ma io dico, ora ci si mettono anche le parucchiere. Ma cosa devo fare?

Davide Dragonetti ha detto...

io t'avrei fatto la boccia...

 
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