mercoledì, febbraio 07, 2007

riavvolgendo

Ho finito solo stamattina di pulire, portare giù un'infinità di immondizia e accorgermi dello strano silenzio. Credo di odiare tutto questo improvviso ordine. Mi piaceva dover stare attenta a non calpestare la gente per andare in bagno, mi ha dato un sanso di fraterno accampamento che mi ha fatto tornare bambina. Si certo, una bambina che oltre agli "amichetti" nei sacchi a pelo doveva stare attenta a non rovesciare anche le birre abbandonate ovunque, ma sono dettagli.

Neanche tanta la birra, nemmeno troppa la vodka. Mai vera ubriachezza solo chiassose sbornie. La musica tanta, quella si, quella stupendamente eccessiva. Di tutti i generi, in tutte le lingue. L'odore del vino rosso rovesciato sul pavimento, l'assoluta naturalezza con cui a 24 anni la gente si mette a saltare sul letto recitando poesie che credeva di aver dimenticato, filastrocche infantili, esercizi per la memoria da scuola elementare. IL freddo che i fumatori si trascinavano dietro rientrando dal terrazzo con l'aroma amaro delle sigarette. IL tabacco all'arancia per il narghilè che ha messo tutti d'accordo e ha fatto svegliare anche chi si era ranicchiato in un angolo blaterando strane cose sui folleti che rubano i calzini (o roba simile..insomma si...almeno sembrava una cosa del genere...)
Le scrape che invadono il corridoio, le giacche fino al soffito, perchè non so come a fine sarata ci siamo ritrovati con 27 persone nel nostro minuscolo appartamento, che non è poi tanto minuscolo, che ha accolto tutti e nessuno ha avuto da ridire.
Donald alticcio prova a dire che gli olandesi sono meglio degli italiani, ma poi si accscia e frignando ammette che non è vero...che non è vero...e non ci vuole credere. E io rido, perchè mi stanno crollando attorno molti pregiudizi e sto regalando un sacco di sani dubbi.
Sono Barbara , non la ragazza Italiana. E non ridetici, ma è una cosa che ti fa stare bene, perchè quando metti piede fuori dal tuo paese perdi lo status di persona e diventi L'Italiana. Vi assicuro che un po' fa male. Il diritto a una personalità autonoma te lo devi conquistare. Ma quando finalmente ti ritrovi, allora è una soddisfazione strana, una vittoria che ti fa apprezzare di più quello che sei. Stramente poi ti aiuta a capire meglio dove veramente inizi e finisci, e dove e fino a che punto sei Italiana. Non storcete la bocca, ti ritrovi stranamente a scopriprti molto più italiana di quello che credevi...e non è poi un male....

Sopratutto in cucina non è un male riscoprirsi italiani, che ti salvi e salvi un pò tutti. Nutrire 12 persone per 3 giorni e preparare una cena fredda per 27 persone. Sono sfide pure queste, che ne sapete. Sopratutto se rischi di intasare il pronto soccorso locale. Ma ve l'ho detto, qualcuno da qualche parte mi ama e mi protegge (un alieno scintillante???? ) e tutto è stato perfetto, che manco mia madre ...sono geniale!
E ho strappato sorrisi con l'assuluta sincerità a cui mi ha costretto un vocalobario che mi va semrpe più stretto. Non si può fare a meno di essere il più diretti e sinceri quando hai il terrore di essere fraintesa a causa della tua scarsa conoscenza della lingua. Un male a volte, ma solo a volte.
Certo che se poi si iniziano a fare discrosi filosofici e campati per aria apriti cielo...è che lo sapete...io non riesco proprio a parlare tenendo troppo i piedi per terra (metteteci anche il martini). Quindi a volte un pò me la vado a cercare la crisi da difficoltà comunicativa. Ma va bene così, anzi è quasi un sollievo se chi ti ascolta sembra determinato tanto quanto te a non farsi sconfiggere dai "buchi di parole". Quando ti ritrovi a voler essere capito, ascoltato, ti impegni al masimo, ce la metti tutta. E ti senti in dovere di dare il meglio se chi ti sta di fronte è convinto che vale lapena di starti ad ascoltare nonostante tutto.



ora invece mi ascolto:

Tower of soong, Leonard Cohen.

mi sono scelta una ninna nanna di gran classe.

4 commenti:

francesca ha detto...

Insomma ritrovato patriottismo,e soprattutto dobbiamo ringraziarti x l'immagine che dai dell'italia attraverso te?o mio dio...chissà quando arriveremo...dovremo aspettarci una banda musicale che ci accoglie o più probabile..gente furente che vuole picchiarci o che invece di dire hello,inizia a fare strani discorsi ,credendo che sia quella la normalità?!!ahhah..scherzo..sn contenta della tua conquista di un nome proprio,almeno lì 6 barbara e nn babby..delle tue nuove amicizie internazionali.Mi porti però lo scheletro??lo rimonto da sola..mi risparmierei 200euro,quando dovrò dare ortopedia,o al max ci penso o al rubarlo..se sta in magazzino nn servirà anessuno..va bè ok,abbandono i miei pensieri da lupin,un bacio da amica malatuccia in qti giorni,(beh forse si vede da quello che ho scritto).

elena ha detto...

Czesc Barbara...mi sono fermata a leggere il tuo blog e ho vissuto le stesse sensazione che tu descrivi in questo post...un anno fa ero anchio volontaria, io ero a Szczecin, sai dove??:)una delle esperienze più belle della mia vita, dove posso dire di aver conosciuto me stessa e quanto possa essere tollerante e quanto, come dici tu, sono italiana nelle piccole cose...cosa che a star qui in italia non avrei mai detto...ho passato 10mesi a conoscere e a scoprire gente e posti nuovi, sono stata anche a Gliwice a trovare un mio amico volontario e c'era una montagna di neve troppo bella...l'unica cosa che vorrei dirti e goditi tutto e tutti che il tempo scorre troppo veloce...a me manca un mucchio la polonia un pese difficile da capire pieno di contradizzione ma bellissimo per lo stesso motivo...se passa da Szczecin salutamela e divertiti...non bere troppa wodka ;)...ihihihih!!!L'hai provato il wsciekly pies?
NA RA!!!

barbara ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
barbara ha detto...

czesc Elena!!!!!

Eheheheh

ma per caso il volontario in questione era un certo Michele????

Ovvero, il MITICO Michele!?!?

Come dici tu la Polonia non è facile ,ma credo che questo sia un punto di forza. Non puoi essere turista qui, qui devi viverle le cose non consumarle e basta.

E poi tutte le persone che ho incontrato qui sono splendide. Per ora sono stata sfacciatamente fortunata.

PS: Se nei prossimi mesi passi per la Polonia, e ti va di spendere un po' di tempo tra Gliwice e Katowice fai un fischio (anche se sono certa che già hai i tuoi appoggi ;) )

 
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