martedì, febbraio 20, 2007

la rivoluzione fallita di Victoria

“Io non amo la gente perfetta
quelli che non sono mai caduti,
che non hanno inciampato.
La loro è una virtù spenta, di poco valore.
A loro non si è rivelata la bellezza della vita”

B.L. Pasternan



Un piccola crisi si è consumata frenetica negli ultimi giorni. Era stata messa in conto ma a trovarsela di fronte ha lasciato comunque smarriti. Fortunatamente a volte quello che dovrebbe ucciderti in realtà ti libera.
E se non sono ancora un uomo non sono più nemmeno un uomo-palloncino. La amo troppo la vita per non lasciare andare i miei pensieri e prendermi la responsabilità di toccarla.

Il periodo di “pseudo-vacanza” è finito e sono tornata al lavoro. Eccomi di nuovo a rotolarmi con i bambini. Mi chiedo perché spesso le persone per crescere abbiano prima bisogno di regredire. Un' involuzione controllata.
Io con loro mi libero da molti preconcetti e alibi. Aiutata anche dal fatto di non capire una sola parola rischio me stessa più di quanto potessi immaginare. E mi hanno anche regalato la mia prima e per ora unica certezza: mai nella vita voglio ritrovarmi a lavorare con qualcuno sotto i 20 anni.
Sono carini , egoisti, colorati, arruffoni, egocentrici, urlano, ti amano svisceratamente, non hanno spesso il minimo controllo delle loro emozioni, si rapportano agli altri secondo un semplice principio di convenienza. Sono bambini, e il problema principale è che ti ricordano che lo sei stato anche tu.

Anche io sono stata una dolce bambina riccioluta, e ora mi ricordo perfettamente dell’indescrivibile frustrazione ogni volta che mi rendevo conto di non contare mai nulla in ogni decisione importante. Finché non superi il metro e sessanta è inutile, tutto quello che ti riguarda lo decidono gli latri, gli adulti.

Questo pomeriggio ho lavorato in un centro della chiesa dove come sempre prima e dopo la cena c’è la preghiera “obbligatoria”. Io mi dichiaro atea, e se non atea quantomeno agnostica, così mi tiro via e rimango in silenzio appoggiata allo stipite della porta. Ma i bambini non fuggono, non ne hanno il diritto: sono bambini.
Qui di fronte a un piatto di zuppa Victoria ha proprio oggi deciso di affermare la sua personalità: si aggrappa con le mani al tavolo e serra la bocca. Inutili le suppliche, ha deciso e nulla la smuove. Ma se lei non ubbidisce niente cena, nemmeno per gli altri. Scuote i codini biondi in ripetuti e silenziosi “no”. No. Tutto il pubblico intorno rumoreggia, ma dalle parte sbagliata. Nessun aiuto per te Victoria, solo lamenti e voci alte di disapprovazione. Gli altri vogliono mangiare! La massa, la solita massa affamata. Ma la piccola tiene duro, è tosta. Decisa ma indiscutibilmente piccola. L’educatrice le prende le mani, gliele sgancia dal tavolo e le impone il segno della croce come ad una bambola.

Tu non lo sai cocciuta Victoria, ma questa è stata la tua prima rivoluzione. Sei stata lasciata sola e hai perso perché il nemico poteva vantare un esercito meglio armato. Ma stai certa che non sarà l’ultima delle tue battaglie, ne metterai in scena tantissime altre, e anche in futuro spesso ti ritroverai a doverti battere da sola, spesso ma non sempre. Crescerai e acquisirai il diritto di piantare dubbi e prendere decisioni, per quanto sbagliate. Oggi è andata così. Fortunatamente o sfortunatamente non te lo ricorderai.
Ma stai certa che me la ricorderò io la tua fallita rivoluzione, e nel frattempo rubo per te del cioccolato dalla dispensa.

10 commenti:

gabriele ha detto...

Victoria sei un mito!! dovevi saltare in piedi sul tavolo invece di aggrapparti solamente :) e gridare Oh capitano, mio capitano hihihihihi :P vai così, 6 grande!

p.s. Ladra !

k ha detto...

C'è una battuta di Woody Allen ne "Il dormiglione":
"Miles, tu hai mai avuto preso una posizione politica?"
"Sì...da bambino ho rifiutato la minestra per mezz'ora!"
Se non l'hai mai visto te lo consiglio. Uno dei migliori del suo primo periodo. Non so se si trova in Polonia, però magari su internet...
Un saluto.

k ha detto...

Domanda cretina: l'hai fatto te il disegno del post precedente?
Ha lo stile di Carlo Ambrosini, disegnatore Bonelli di Napoleone.
Ma se l'hai fatto te, complimenti.

barbara ha detto...

gago non sono una ladra...era una cos giusta e santa.

No k, questo film mi manca, ma credo di poterlo recuperare anche qui! fortunatamente in polonia non doppiano nulla, che paese geniale.
Il disegno è uno schizo che ho fatto durante la mia "piccola crisi", e questa foto è l'unica cosa che ne è rimasta...lo schizzo e la versione a colori sono finiti sbranati giù per lo scarico...le crisi so crisi...

Davide Dragonetti ha detto...

la legge del metro e 60 non vale, perché così tu avrai potuto contare qualcosa già in prima elementare...

Alessandra ha detto...

...Victoria insegna! ...Grande!.però davide ha ragione...per te la legge doveva essere aggravata di almeno 10 cm...signorina!!!!

Alessandra ha detto...

...ah tesoro senti...hai saputo della nostra politica? Tesoro so che sei lontana anni luce dal tuo Paese ma siediti e cerca info su internet...qui è una tragedia! Se torna il nano al potere io espatrio...ma non per sei mesi!!!!!
Nel frattempo potrei ricominciare a mettere da parte e a raccogliere soldi per comprare una macchinetta fotografica da 20.000 euro con relativo "CAVALLETTO"...MIII IO NIENTE DISSI E NIENTE SACCIU!!!!!(A buon intenditor...)

k ha detto...

Da quello che vedo disegni proprio bene, hai una buona mano.
Te lo dice uno che ha disegnato per anni, poi dopo l'ennesima crisi si è arreso e ora scarabocchia solo sui tovaglioli di carta.

Davide Dragonetti ha detto...

......."Se torna il nano al potere io espatrio"....

almeno il nano dura di più

barbara secondo me la citazione che hai messo in questo post è dettata più da una profonda rosicata che da una visione realista del mondo, boh?!

barbara ha detto...

non dite nulla, non pensate nulla. Che non è solo un problema di nani. Che no, non c'è da dire nulla.


La regola del metro e sessanta è indicativa...poi c'è chi può e chi non può. E a casa mia per ho dovuto aspettare almeno 1,80

Io disegno su fogli a cui spesso faccio fare la fine dei clinex. Ma k, perchè lasciar stare? si diegna principalmenti per se stessi no? Per me almeno è un'espressione assolutamente egoistica

La citazione è quello che è senza "rosicamenti"

capita quando non si osserva semplicemente lo scorrere delle cose, per paura di esserne travolri, ma si scende in campo.
Sarà che le cose troppo nuove e perfette mi spaventano...guardo con ammirtazzione la suola consumata delle mie scrape.

 
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