lunedì, febbraio 19, 2007

schizzi di scarabocchi mentali


Gli uomini palloncino abitano i campi di grano insieme ai papaveri.
Sotto un cielo di zucchero vivono tenendo “la testa” tra le mani, per trattenere quello che credono di essere ben piantato tra le spighe.


Non sono spaventapasseri, non sono uomini.

Non hanno mai toccato il grano, mai hanno sfiorato il profumo delle cose correndo a braccia aperte sulla punta delle spighe.
Hanno paura del vento e dei corvi, così per nulla al mondo staccano le mani dal loro palloncino rosso.

“Sei pazzo? Se mi lascio andare sparisco!!”

Ma nessuno di loro sa davvero cosa possa succedere ad aprire le mani. Mai un papavero è stato colto ed infilato nel taschino.

“non si può amare senza sfiorare le cose vive”

Si disse un giorno uno di loro che in piedi nel suo completo blu si era innamorato di una vecchia quercia piantata nel mezzo del campo.

C’erano i corvi e c’era il vento, le nuvole viaggiavano veloci. Sotto il sole di mezzogiorno l’uomo palloncino staccò le mani dai suoi pensieri e scoprì che erano caldi e leggeri, e sentì che la quercia era viva, e tutto volò rapido, e tutto iniziò a ballare ed ad essere vero.



PS. E' stato un finesettimana di sole feroce e freddo diabolico. Sotto tre giri di sciarpa ho passsato la domenica mattina a pattinare, freddo su freddo. Ci ha pensato Karolina a scaldare la domenica con un cus-cus fantastico, peccato che oggi il raffreddore mi abbia riportato in mente tutto il vento che mi sono presa nell'ultimo periodo.
Oggi è il mio ultimo giorno di semilibertà, rimango a casa a "sniffare" colori, perchè fuori c'è troppa nebbia.

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