domenica, marzo 18, 2007

lenta pigrizia in una cuccia di parole


Due giorni di primavera mi hanno regalato la voglia di andare a caccia di fiat 126. Poi però non ne ho fatto nulla. Nemmeno uno scatto.


C’era l’ispirazione giusta e prede in abbondanza. C’era una luce di primavera che oggi è velata dall’ultimo colpo d’inverno. Mentre un paio di notti fa ero in preda agli incubi da febbre alta sono fioriti i prati e la mattina ho invidiato profondamente tutte quelle persone lente che potevano spendere ore preziose a vagare per questo nuovo e precoce verde. Tra un colpo di tosse e l’altro morivo dalla voglia di stracciare sotto il peso di un sonno al sole la prima erba. Mi è venuto in mente il mio ultimo Maggio romano, con un sacchetto di ciliegie a piangere di rabbia all’aranceto.


E oggi che posso, che ho finalmente tempo e abbastanza forza nelle gambe per saltellare in giro a rubare foto, oggi piove. Una pioggia che viene giù per dispetto a brevi intervalli, per una decina di minuti, il tempo giusto per guastarti la camminata e ingrigire le cose.


Non è ancora tempo.


Mi regalo allora un pomeriggio di lenta pigrizia. Con i libri buttati sulla coperta-tappeto nel mio angolo-cuccia, di fronte al finestrone da cui vedo volteggiare sui tetti dello studentato piccioni e parole. Dipinte in corsivo sul vetro le parole di "Warhol” si allungano obbligue sui miei pensieri con la luce velata del pomeriggio. La musica va e si mescola. Le mele e le mandorle da rubare tra una pagina e l’altra. Una tazza di the nero e dolcissimo. Mi godo un vuoto riposo, è un egoistico momento di niente ma ogni tanto serve.


Non voglio rinunciare al pane fresco ogni mattina.


Devo recuperare qualche kg


Tra le mani in questo momento: Inside the whale and other essays (G. Orwell)


Mi stiracchio come un gatto, addento una mela e mando un messaggio a Dagmara per sapere se le è piaciuto il film…mi sento responsabile…forse ieri sera ne ho parlato con troppo entusiasmo.…



PS: Si possono di nuovo lasciare i commenti. Non so cosa fosse successo.


6 commenti:

k ha detto...

Ah, di nuovo commenti.
Pensavo fosse stata una scelta e ci ero rimasto un po' male.
Passo solo per un saluto, però due o tre cose prima di andare via. -Visto che ti facevi qualche problema: mi sembra che scrivi sempre meglio, il tuo penultimo post era molto bello.
-Che film avevi consigliato con tanto entusiasmo a Dagmara?
-Ancora non ho capito in cosa ti sei laureata. Ma non sei obbligata a rispondere.
-TAKE care e non thake care. Sempre fedele alla linea "mai rileggerò, mai correggerò"?
Ora ti saluto davvero.
Ciao.

Marco ha detto...

Caccia alle 126?!... che disciplina bizzarra...

Anonimo ha detto...

...potrei dirti che sono nelle stesse condizioni per quanto riguarda scelte di film con Gagò...l'ho costretto a vedere un film che lui ha messo nella sua squadra privata dei n.c....il film era "Saturno contro" con un Ambra Angiolini da oscar! ...e chi lo avrebbe mai detto che quella sgallettata e sciocca ragazza di non è la rai avrebbe fatto un film del genere...io ti giuro non ci avrei scommesso 2 lire!
Il film è stato carino, un pò lento verso la fine ma a te sarebbe piaciuto!
...naeanche io sono riuscita a commentare i post precedenti...credevo dipendesse dal mio pc come al solito...

Davide Dragonetti ha detto...

leggi davvero in inglese?

barbara ha detto...

Al volo


K no, mai rileggero' e mai correggero'.Per rileggere aspetto di finire questa buffa esperienza.
IL film..eheheh..indovinate?
sono laureata in scienze della comunicazione con un possibile lavoro quando torno...e' una storia lunga.


Marco odio il sangue, quindi le 126 sono una selvaggina perfetta.

Mia cara ANONIMA i N.C. di Gago spesso nscondono sorprese.

Davide sei il solito infame miscredente. Ebbene si leggo in Inglese...

gabriele ha detto...

i miei N.C. mi sconvolgono lo sapete...

 
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