giovedì, marzo 08, 2007

per treni e citta'

Wrozlaw e' un biscotto di mattoni che galleggia su un fiume contorto.

Le punte delle chiese che sfumano alte nel cielo grigio-verde delle sette di mattina. La gente imegnata a perdere tempo la domenica. I palazzi rosa e azzurri del centro che racchiudono in un enorme quadrato il municipio rosso e oro.

Gli studenti camminano svelti da un'isola all'atra tra mostre e pub. Li trovi a legger da soli un buon libro in un caffe' o a fare la fila davanti a un teatro minuscolo.
La vita qui e' messa in scena con una delicata eleganza. Imparagonabile a Varsavia, Wroclaw ti strega.

Merita un pasaggio questa citta' , prima che i turisti ne vengano a sporcare l'atmosfera con il loro chiasso scomposto.

E' un posto dove tornare, mangari senza pioggia. Passare con pochi soldi e una buona colonna sonora.

La buona compagnia, quella no non manca. Un tetto sulla testa si rimedia sempre. Pane e burro la mattina sono a disposizione..la vitamina c e' un obbligo.

Sono raffreddattisima per aver cammianto un intero giorno sotto una pioggia sottile che mi e' alla fine passata sotto il cappotto, in fondo, in fondo fino alla pelle.
Ho la schiena torta in piu' punti per aver dormito un po' dove trovavo posto. Ma trovo tutto questo insignificante.

Mi sono innamorata dell'energia delle persone dell'est. Dovete vedere Albina per capire, ballare con Iva, Cantare con Nicola


Albina, 23 anni e il Kosssovo. non chiedele cosa e' stata, beatevi soltanto di tanta vita. Brindate a chi si sveglia la mattina e pensa comunque che sara' meraviglioso. Ho brindato con Lei e Galina come fanno le donne in Ukraina, tutto di un fiato senza mai staccare il pollice dal bordo e baciando il fondo del bicchiere. E' un modo per avere fortuna, salute, amore. E' un modo per ingraziarsi la vita.

Ho raccolto in un abbraccio tutta la tristezza di auri', che nascosta nel mio maglione ha alscaito cadere tutte quel'amarezza che nicola non e' riuscito ad afferrare. Tra birra e profumo e' venuto su tutto, e meglio qui che altrove, meglio qui che mai.

Su un pavimento freddo mi sono trovata a sognare Sarajevo. Viaggiare, viaggiare per trovare e riprendere. Viaggiare da soli, fisicamente soli. Viaggiare per vedere che la vita e' qualcosa che si muove tra le cose e le parole. Viaggiare per capire che cose e persone esistono nonostante te, a prescinedere da come le si descrive.

Appena tornata mi sono ritrovata a rimpastare un'altra volta la valigia. Sono a Torun per il seminario di meta' progetto.

Siamo a meta'

A meta'

In cuffia: Anna di Francia ( C. Lolli)

Buonanotte da Turon

3 commenti:

gabriele ha detto...

ormai questo blog si è trasformato in una guida turistica ihhiihhiih voglio vedere le foto però, così con le sole parole c'è troppa curiosità!

violaceleste ha detto...

basta ...adesso mollo londra per fuggire da te!!!tanto gli altri nn potrebbero capire,,dai che ci trasferiamo all'est!!

bak ha detto...

veramente questo commento è per l'ultimo post sugli unicorni ... notti fa ho sognato Pegaso.
bel blog

O<-<

 
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