martedì, aprile 17, 2007

Basciu








Aprile e primavera. Il verde che ingrassa gli alberi. Le siepi piene di fiori bianchi , alla vista soffici come panna. Il cotone, ultimo filtro tra pelle e aria. Uno stano formicolio nelle gambe, il sole che arriva fino alle ossa e le fa scricchiolare di vita.

Sono in preda a queste lunghe giornate di luce.

Le gradinate della piazza di fronte al mio appartamento si sono riempite si studenti e pensionati che semplicemente si lasciano al sole, nella dolce pigrizia che il caldo delle 11 ti scioglie dentro.
Il rosso del tram che adesso sembra una fiamma quando striscia rumoroso nelle vie del centro. L’autista si è procurato gli occhiali da sole ed una camicia sgargiante, e quasi quasi lo odio di meno, e quasi quasi non lo maledico più quando mi guarda con superiorità mentre batto disperata la mano contro la porta che mi si è appena chiusa in faccia.

I colori, la luce.

La luce

Gli odori, anche gli odori sono cambiati.


Donald non capisce,mi guarda perplesso. Mi chiede che c’è da sorridere, da camminare tanto. Ma in generale non è che lui abbia mai capito un gran che delle mie reazioni. A dire il vero non è che di norma capisca poi molto dei moti umani. Spesso mi sembra un pesce rosso di cui non sentivo proprio il bisogno, un pesce rosso che per giunta sporca come un san bernardo e ruba impunito le mie provviste. Trovo buchi nel formaggio, bottiglie vuote abbandonate nel frigo e torsoli di mela sulle mensole.

E’ un problema di incomunicabilità, è un problema non solo mio. E’ il suo carattere.
Lo trovo a fissare il nulla sul divano, in religioso silenzio, tra cumuli di calzini sporchi e polvere. Vedo spuntare la sua testolina nera dalla porta della mia camere ad annusare l’aria

“che buon profumo…”

Già , e’ il detersivo Donald, hai presente? Quella cosa che fa la schiuma e che si mette nel secchio quando si lava per terra. Geniale…dovresti provarlo…dovresti…

Karolina ride, scuote la testa. Mangiamo in camera mia e non in cucina. C’è una silenziosa guerra in atto.

La cucina

La casa è divisa in due perfette metà. Quella che sulla carta è sotto la mia giurisdizione, e il regno di Donald. Io mi occupo di mantenere praticabili la mia camera, il bagno, il corridoio e il terrazzo.
Ma la cucina rientra nel ducato di Donald. E qui permettetemi risate isteriche. E’ bello vivere in campeggio. Anche se alla lunga stanca. Sono tre settimane che non viene spostate niente in cucina. Le sue pentole sono accatastate in un angolo, con tanto di muffa...è primavera anche per lei. So perfettamente che spera che presa da ribrezzo gliele lavi io, ma casca male. Sottovaluta la mia resistenza alla schifo.


Una scusa in più per mangiare fuori. Per accettare gli inviti ad esplorare i pranzi domenicali delle famiglie polacche.
E che importa se spesso provano a parlare con me in russo, se non mi lasciano andare a casa prima delle 5 e non dopo un fiume di birra. Cosa importa se il tram puzza più del solito e i riscaldamenti sono accesi nonostante il caldo.
Sono stata come adottata, una figlia un po’ rumorosa e curiosa. Imparerò a cucinare i pieroghi dalla mia mamma polacca.

L’italiana, Barbara , Bascia, Basciu.

E quando sento urlare Basciu per la strada, ora lo so che sono io. Adesso mi giro e cerco con gli occhi un sorriso.
PS:Alla fine ci sono caduta anche io.
Dal blog di Andrea ( http://andreaciulu.blogspot.com/ e maledetto compiuter che mi si impalla sui link...) i 5 motivi per cui tengo un blog.
1 è iniziato in un pomeriggio di noia, la noia fa iniziare un sacco di cose.
2 è fuori e dentro, è e non è...privato-pubblico, ipoteticamente vero (non puoi che fidarti dei miei occhi), assolutamente inutile
3 Sto a Gliwice, in Polandia. A quelcuno potrebbe interassare che combino qui , opure no, ve lo dico lo stesso.
4 Magri imparo a scrivere. O forse no. Certo che se non rileggo....
5 Ho il potere assoluto.

4 commenti:

ilaria ha detto...

5 MOTIVI PER CUI LEGGO IL TUO BLOG:

1) perchè sei un caso umano
2) perchè mi manca la nostra dose di cattiveria quotidiana
3) perchè la Nutella non è la stessa cosa
4) perchè visito la Polonia nascosta nel cespuglio dei tuoi capelli (pensaci ogni volta che li maledici)
5) perchè ero sicura che lì Barbara la trovavi ..

gabriele ha detto...

ke tajo!

daniela ha detto...

Ma Donald chi è? Ragazzo o pesce rosso? O altro? :-)
La primavera è bella ovunque e difficile ovunque.
Io non ho resistenza allo schifo. Con Donald avrei già ceduto da un pezzo. Ammiro te perchè non lo fai.

barbara ha detto...

Ila, pronti paretenza, via.

Gago...ti fa ridere Donald o che io impari a fare i pieroghi?

Daniela, a volte ho la tentazione di uccidrlo mentre dorme (paraticamente sempre) e sono sicura che ci metterebbero giorni ad accorgersi della sua assenza.

 
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