giovedì, maggio 10, 2007

soggettiva


Scivolare nelle strade bagnate, tu e la notte. Le due e il silenzio dei pub che chiudono. La birra bevuta in un calice da vino che adesso ti pesa nella feroce urgenza di un bagno. Tu e il vento che ti impasta i capelli per quella poca strada che divide casa di Dagmara dal tuo letto.

I cioccolatini cinesi, che fanno un po’ schifo. Ma bisogna provare.

Volere è potere. Non so, volere è provare.

Le foto della Cina. Che è tutto diverso e lontano, che ti ci devi trovare nelle cose diverse per capire la diversità umana. Quanto si può essere simili mentre ci si scopre lontani, diversi. Voglia di scoperta sotto pelle.

Capitarci da turista e da viaggiatore. Abitarci. Esserci nato. Quello che ti rimane di un posto dipende anche molto da queste varianti.

Io qui vivo in una zona prevalentemente industriale, e questo è ciò che racconto. Le mie non sono osservazioni universali, sono solo schegge, peraltro masticate secondo l’umore, di quello che mi cade negli occhi tutti i giorni.

Niente di serio

Tutto qui.

Oggi piove, qui, ora. Lo vedo e ve lo dico, ma è una pioggia che non intristisce.

E’ una pioggia che mi mette sonno. Forse non è la pioggia a mettermi sonno, è solo che devo dormire, quella buffa legge naturale che ti dice che a volte devi tirare le tende e lasciare che i pensieri si confondano nell’incoscienza. Che a volte vengono fuori cose bellissimi, quando hai la fortuna di ricordartele.

Preparo Tolomeo e due panini. Ho il treno alle 6 per Varsavia. Per la strada raccoglierò Aurì, Pit, Claudia e qualcun'altro, e allora niente allucinazioni da treno e niente dormite.

Vi racconterò, forse, di come è stata “L’Italia secondo Barbara”.




PS: Ho scoperto perché i poliziotti polacchi sono tanto “grossi”. La mole è direttamente proporzionale al numero di “panzate” che danno ai ragazzini ubriachi per dividerli nelle zuffe. Che poi questi ragazzini a volte sono dei vichinghi di 2 metri, e ci vuole un bel coraggio ad affrontarli
Un quindicenne sbronzo la cui altezza supera il metro e novanta diventa un’arma micidiale.
Anche le pubblicità sono micidiali. Traduco “meravigliosa creatura” per Ola e mi chiedo se mai la nuova punto attraverserà mari e fiumi….

5 commenti:

Baol ha detto...

I cioccolatini cinesi devono essere una cosa orrida!

ilaria ha detto...

Io ti batto .. niente delizie gastronomiche, ma un terrificante cd di musiche vietnamite!!
Possiamo fare cambio se vuoi ..

daniela ha detto...

Provare è una delle cose più difficili che mi siano mai capitate nella vita. Il problema è che non provare è anche peggio.
Tradurre "Meravigliosa creatura" in polacco invece mi piacerebbe, se conoscessi il polacco, più che presentare l'Italia a una conferenza. Spiegare l'Italia con la musica italiana, ecco la soluzione. Io farei così.

Davide Dragonetti ha detto...

sì ma lascia da parte gigi d'alessio, anche se sei abituata ad ascoltarlo!

barbara ha detto...

Io Gigi D'alessio sono costretta ad ascoltralo dal mio vicino..sono costretta...e il mio odio è raddoppiato per questo.

Non voglio sapere per quale ragione Ilria ha della musica vietnamita. Certe cose è meglio non approfondirle.

I cioccolatini cinesi sanno di "niente", l'aroma glielo da la plastica della confezione credo.

Ho tradotto anche De Andrè e De Gregori, oltre che a Rino Gaetano e Battiato, passando per i Subsonica fino ai baustelle. Non temete, mi sono rifiutato solo di fronte a Laura Pausini. No quella no.

 
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