mercoledì, giugno 20, 2007

in disordine mentale





Oggi ho salutato la mia classe di italiano. Ho comprato una torta. Ho augurato a tutti buona fortuna.

E’ stato strano.

Ti chiedono: come intendi spedire le tue cose, quando farei la festa “d’addio” e come e con chi andrai all’aereoporto il primo luglio…
Rispondi a stento, perché ci hai pensato solo a metà.


Ti viene in mente una catena strana di immagini e pensieri:

Plaz Krakoski
Le colazioni gialle nella cucina gialla
Lo scolapasta giallo
Radio Katowice
Il vicino capellone e la sua chitarra in piena notte
La mia stanza e tutte le storie diluite in tè e miele
La cera
L’appartamento di Karolina e Dorata e la lavatrice
Il tavolino basso di Dagmara
Il 4art e il pianoforte bianco
I pretzel e i bar mleczki
Il parco e l’orto botanico, per prendere un frappè e sentirsi in Brasile
L’erba, saltare la corda, le guerre del solletico
Il teatro vecchio e un’ultima Carmen
Le ciminiere, le industrie pesanti, il carbone.
Il tram delle 7 con il suonatore di violoncello, quasi trasparente abbracciato alla sua anima nera.
La “casa dello studente” e il verde penicillina
La testa che gira e poi rimettere i piedi per terra
I treni e le stazioni, i biglietti senza orario e binario, le cacce al tesoro.
Una chitarra, un piattino e un cartello, l’autostop
Le lezioni di polacco, Kramar e un sorriso
I soldi e la matematica
Le fotografie, trovarsi a fare la modella
Le fragole e Wroclaw
Gli studenti di architettura e le fughe in Irlanda
Crauti patate e cetrioli
Il cinema Amok e il dkf
La memoria del cellulare piena mentre si aspettano messaggi che invece si perdono
Le riviste d’arte a un prezzo ridicolo, la striscia di foto sul muro e la pila di dvd da riportare
Sentire di affogare
La gazeta wyborcza
Perdere tempo e godere di un tale schifosissimo lusso
Co to jest?
Inventarsi di cucinare tutti insieme solo per chiacchierare fino a notte fonda
La birra e la vodka, mentre la settimana si spegne
I dizionari e un inglese fantasioso
I violini
Gli europei di calcio del 2012
I calzini a righe a gli scialli tradizionali
Cestokowa e la mia seconda casa
I libri che non potrò mai leggere, che suonano come nell’ispirazione originale.
Le taniche d’acqua da 5 litri, i travasi
Una porta sempre aperta e preparare un piatto in più
I teletubbies e secondo me Kaczynski è gay….
Mat e l’Argentina senza Claudia
JB e una delicatezza sottile
Ola e la fuga dalla “perfezione”
Bruce, la Scozia, il suo amore per la Polonia concretizzato in un bimbo di due anni
Tascia che sogna il sole
Tim che si è perso….
Nick che scompare preso da improvvise ispirazioni e perso nel suo essere un “asshole”
Antonio che tanto torna…
Pawel, un mojito!
Karolina (2) che combatte, sempre e con leggerezza.
Tutti quelli che ho incrociato al 4art in 7 mesi
Aurì, Iva,Albina,Nikola, Jan, Robert, Marie-luoise, Teresa, Jhonas, Lukas, Claudia, Carolin, Iarina, Galina, Sara…e tutti gli alrti volontari.
Il rubinetto della vasca che non smette di perdere.


In cuffia: Only A Northern Song, Beatols

1 commento:

gabriele ha detto...

io chiamo la capitaneria di porto....

 
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