venerdì, giugno 15, 2007

Miniera


Il carbone scivola in alto spinto nella cecità.
Il buio della polvere, che ti fa vedere appena la nuca di chi cammina davanti a te.
Il buio della polvere che mangia anche la luce sintetica, che corrode i polmoni e soffoca la pelle in un guanto scuro.

E’ cadere in un’altra vita, che incespica su tempi diversi e non cura cosa accade fuori dal suo buio denso.

Un mondo di cunicoli che per anni ha alimentato la normalità della vita di fuori. Il carbone era il caldo di una casa l’inverno, il viaggio che portava un desiderio, la camicia stirata. La pace e la guerra.

Era il non vivere per mantenere il corpo in vita, il sacrificio di uno per tutti, la rassegnazione, la forza, l’orgoglio. Le generazioni che si inseguivano nella certezza di un destino comune.

Molto è cambiato.

Il mondo non gira più introno al carbone.
Le miniere chiudono, e dove non chiudono ci sono le macchine.
Gli stipendi scompaiono o si dimezzano e i prezzi salgono.
Chi ha passato un vita in miniera non sa fare altro.

Il mondo non gira più intorno al carbone, ma continua a girare.

E’ qui la crepa che divide la nuova generazione dalla vecchia.


P.S.: e’ da quando sono arrivata che penso di andare a visitare Oswiecim (nome polacco di Auschwitz), so che dovrei, ma mi viene in mente mio fratello che a Natale mi dice calmo e serio:“Lascia perdere, va bene così”.
Lo so di cosa ha paura.

Per ora vado da Aurì a farmi cucinare le tapas...e forse a farmi tagliare i capelli…e piagnucolare insieme per “l’abbandono” come lo chiama lei…

P.P.S.: vi siete persi la scena pietosa di me che alle otto di mattina, in pigiama e scompigliata, minacciavo Nikola (per chi non lo sapesse il volontario che sta facendo un documentario sui volontari in Polonia) con il mestolo mentre lui allegro e contento mi filmava convinto. Agguantata la telecamera ho fatto una bella selezione e “liberato” un poco di memoria…mentre Nikola piangeva, Iva rideva, e Donald naturalmente dormiva…

2 commenti:

Gabriele ha detto...

ecco questa mi mancava da vederla: tu in versione antistupro col mestolo in mano.... posso iniziare a ridere vero?

barbara ha detto...

ridi ridi...

 
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