martedì, luglio 31, 2007

l'attimo chiuso nell'attesa


La luna è bellissima e grassa di luce.
Chiarore che rilassa gli occhi e macina i pensieri
Si vomita un disordine di passaggi mentali, con parole rubate a sogni, con sogni concretizzati nella memoria di altri.
Saltare.







"Ben venga il caos, perché l’ordine non ha funzionato."

K. Kraus





“tuttavia , prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell’istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irreperibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cento anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra”

G. G. Marquez



“non sono mai stato certo di essere al mondo”
“Bella scoperta, m’hai rispoto, e io?”
“Oh, il mondo tu lo hai mordicchiato, se anche
in dosi omeopatiche…ma io"

Montale




"Accade
che le affinità d’anima non giungano
ai gesti ed alle parole che rimangono
effuse come un magnetismo. E’ raro,
ma accade


Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l’oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio. Tanto altro,
può darsi o dirsi


Comprendo,
la tua caparbia volontà di essere sempre assente
perché solo così si manifesta
la tua magia, in numeri le astuzie
che intendo


Insisto
nel ricercarti nel fuscello e mai
nell’albero spiegato, mai nel pieno, sempre
nel vuoto: in quello che anche al trapano
resiste

Era o non era
la volontà dei numi che presidiano
il tuo lontano focolare, strani
multiformi multatimi animali domestici;
fors’era così come pareva
o non era


Ignoro
se la mia inesistenza appaga il tuo destino
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l’innocenza è una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,
di te tutto conosco, tutto ignoro"

Montale, EX Voto


"Anche quando viene chiusa la bocca, la domanda resta aperta."

Stanislaw Jerzy Lec

"E’ facile dire “eccomi”, bisogna anche esserci"

Stanislaw Jerzy Lec


"Al di là delle idee, al di là di ciò che è giusto e ingiusto, vi è un luogo. Noi ci incontreremo lì"

Gialla al-din rumi

martedì, luglio 24, 2007

mani in alto!

"con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole"
Ennio Flaiano




Sforbicio via il soffice riconcoglionimento del caldo con una doccia veloce . In borsa un libro di “fantascienza” per un esame acchiappato al volo e due rullini.

Scivolo nell’aula di soppiatto, sono quasi fuori posto. Non mi ritrovo più nelle seconde file nervose che seguono con ansia ogni domanda. Aspetto con quello che ho, programmo per il dopo qualche foto benedicendo il cielo delicatamente velato.
Mi fisso su una ragazza arruffata che ripassa per terra su un tappeto di fogli. E’ solo che sembra me appena un anno fa, è solo che è talmente alienata dal fuori che mi fa leggermente storcere i ricordi.
Firmo un 29 con una facilità che non ricordavo.
Non mi ricordavo nemmeno di quei corridoi pieni di appunti volanti. Non sono ormai più miei?


Il tardo pomeriggio è l’ideale per esercitarsi a rubare la luce. Devo imparare a rubare la luce. Devo imparare a vedere la luce.

Fa così caldo che sono sfocata. Una sagoma appiccicosetta dimenticata al sole. Una sagoma sottile ma inaspettatamente robusta.

Bevo un chinotto.

Compro una pistola.

E’ una pistola ad acqua, non ferisce ma schiarisce.

PS: il caldo mi squaglia il buonsenso.

venerdì, luglio 20, 2007

contenitori cubici di pensieri sferici

Paper cut by sozesoze





E’ ora di riavvolgere un poco la pellicola.




Mi siederò sgombra da ombre e passerò, parola per parola, i miei ultimi 7 mesi.

E’ arrivato il momento di rileggere.




"I manoscritti non bruciano"



martedì, luglio 10, 2007

Arrivi e Partenze

Il sorriso disteso di Karolina è sparito sull’eurostar per Bologna, mentre con la testa noi stavamo già sull’osobove ( il treno più lento ed economico della Polonia) per Danzica.

Karolina saliva a Bologna e io arrancavo verso “piazza Bologna”, non prima di avere all’improvviso la sensazione che tutta la stazione mi precipitasse addosso.
La stazione intesa come massa in movimento, come persone che si muovono apparentemente disordinate secondo logiche perfette di partenze e ritorni.

Rimango un attimo in attesa.

Un attimo stordito di fronte al cartellone delle partenze.
Una curiosità morbida, al centro della fretta di chi scommette sulle coincidenze, della trepidazione di chi aspetta con fiori in mano un amore che vibra negli occhi, di chi si è perso, di chi ha un addio ancora tirato nel sorriso, di chi non sa come spendere il tempo dell’attesa nervosa di un ospite indesiderato, di chi ha perso il treno e si rassegna, di chi ha perso il treno e si incazza. Per tutti quelli solamente di passaggio.


E’ un attimo, prima di scendere giù ed andare a sperare in uno dei miei soliti lavori inaffidabili tenuti insieme da strane testardaggini.
Un attimo in cui mi viene in mente “le notti bianche” di Dostoevskij.

E di tutto mi bruciano maldestramente in testa quelle poche parole mandate a memoria che aprono il racconto:

“…era forse stato creato
per restare, anche un attimo soltanto.
accanto al tuo cuore?...”

I. Turgenev

martedì, luglio 03, 2007

Da casa




Prima di tutto raccolgo l'iniziativa di Morgan. Pubblico qui di seguito il link per il piccolo GRAMOS: http://acmedelpensiero.blogspot.com/2007/06/aiutiamo-tutti-assieme-il-bambino.html



Per chi ho "lasciato".


"So goodbye, friends, see you in other countries, other places, other lives...It was great meeting you, spending time with you, I'll keep you somewhere in my heart, since you were a part of my polish experience, of my life. Take good care of yourselves, wherever you are"





Per voi: Vi aspetto.


Ora sono io che aspetto.


alla Polonia dedico: AIDA, Rino Gaetano.

 
eXTReMe Tracker