domenica, agosto 19, 2007

direttamente dal centro paranoie

by koy


Penultimo finesettimana d’agosto.

Si dice che l’estate sia una sospensione tra la noia e il desiderio. Forse è vero. Si sogna settembre con tutta la paura che porta l’autunno.
Decisioni e piani, vita da riprogrammare e confermare.

Le “possibilità”, ho scoperto, sono una lusso meraviglioso e fortuito. E’ la loro concretizzazione che impone un qualche merito, una qualche fatica e convinzione, per il resto è puro caso. La fortuna è riconoscere le possibilità, la bravura saperle affrontare.

Credo che a Shangai oggi ci siano circa 28° con un tasso di umidità dell'84%. Credo che lì sia tutto talmente diverso da non potertelo immaginare da qui, niente piano B, la mancanza di informazioni sul contesto impedisce ogni ipotesi.
Insegnare italiano appoggiandosi ad un inglese ridicolo. Questa è una possibilità, se si saprà affrontare.
Essendo una a cui piace che le cose le vengano sparate in faccia, non posso prendermi per il culo: non ne ho le palle, ora e qui. Il problema del QUI è superabile, quello dell’ORA di meno.
Ma tant’è.

Prima ci sarebbe un piovoso ottobre in un’Inghilterra di periferia per dare una dignità al mio scassatissimo inglese. E qui è una questione di tempi e incastri, per riuscire a non pagare un alloggio che proprio non posso permettermi

Sono peraltro ancora immersa nella possibilità di uno sfocato sudamerica. Un’Argentina invernale giocata tutta a metà settembre. Lì è una possibilità alla quale la fortuna va chiesta. Perché qui il coraggio c’è, manca solo “fortuna”, che è possibilità. Maledizione vuole che dipenda da altri.

Maledizione vuole che non riesca a vederla nera. Quindi non mi rassegno.
Si diceva in una telefonata fiume: “è che tutta questa voglia di vivere dovrebbe saperla incanalare”
Mi dico che è un problema non solo suo.
Io ho una frenesia che mi sta sfaldando, e se non la concretizzo consumerà anche quei pochi paletti che ancora tengono in piedi la baracca.

Mi sento ripetere di non avere fretta, che verrà tutto. So che è vero. Ma ho addosso questa strana febbre che di logico ha ben poco. E anche se vi dico di si poi continuo a correre sotto la pioggia invece di aspettare che spiova.
E’ che il mio personalissimo “centro per le paranoie” non se la vuole proprio prendere una vacanza.

Magari il coraggio è solo cogliere la possibilità di restare, che quella torta al cioccolato contornata da facce stanche, fisse su una trastevere assopita in un normalissimo mezzogiorno d’estate, era di una bellezza confortante.
Sono state rigeneranti la pizza nel cartone e le "pose plastice", parto non diretto di una discussione tra persone che si cercano. Eppure sento che ancora non ci sono...

Sono sospesa tra noia e desiderio…


In cuffia: Gin and Milk, Dirty Pretty Things

P.S.: mi ritiro un paio di giorni nella calma della campagna perugina. Mi dedicherò ai troppi pensieri e a mangiare più insano possibile. Più 5kg in 3 giorni!!!!!....non ci crede nessuno…ma lasciatemi illudere.

5 commenti:

gabriele ha detto...

dovresti smetterla di contorcenti...spero che la campagna porti un pò di sano relax.

Marina ha detto...

Mmmh...5 kg eh!?Baby quando torni passa da me ke ti ho fatto la torta di mele! :-)

gabriele ha detto...

io pure torta di mele...io pure!!!

barbara ha detto...

ok...scarico lo zaiono mi doccio e passo...e sopra ci voglio anche una spruzzata di panna!!!!!

gabriele ha detto...

pagana...la panna rovina tutto!!!

 
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