lunedì, agosto 06, 2007

maschere

Roma è barocca?

Si, ma nella ridondanza del nuovo senso estetico-sintetico delle sue periferie.

Eccesso

Ripetizione

Ricompilazione

Appropriazione

Campanilismo

Duplicazione dell’interstizio

Volgarità

Minimalismo ideologico

Egocentrismo

Pendolarismo

Post-…

Una ripetizione del già esistente, una totale incomprensione del presente e uno strafottente menefreghismo nel futuro.

Se hai uno stile, a volte, sei già fregato.

Questa mancanza di meta, potrebbe dare luogo a quel miracolo che si definisce originalità.

Sarà vero, come profetizzano in troppi, o è solo un trucco? Anche Roma, come succede a molte persone, sta forse semplicemente assecondando l’aspettativa di chi le balla intorno?

Trucco. Ma quanto pesante?

Quando lo stile è quello che gli altri definiscono “eleganza”, senza aspettarsi nulla di tuo, non è essere, ma plagio.

Bisogna trovare il coraggio di non scivolarci dentro per comodità.

Non per niente ci si sente ripetere: “io non ti capisco”.

E’ perché non sei me. A essere me sarebbe una noia, sarebbe troppo facile. Ugualmente per me essere te. Allo stesso modo per gli altri essere noi, per lui essere lei.

Nel “non ti capisco” c’è spesso la bellezza della curiosità che spinge a cercarsi. Nei limiti del possibile, senza far diventare ossessiva né la ricerca né la voglia di diversità.

C’è il trucco, ma non è una maschera.

Non è un muro ma un filtro. Non impedisce lo sguardo ma guida a una più rapida comprensione mantenendo un’ombra di difesa.

Mi sono spesso sentita dire: “io sono così come mi vedi”

Questo mi è sembrato il più geniale dei trucchi.

1 commento:

Gabriele ha detto...

Uhm....perplesso

 
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