giovedì, agosto 23, 2007

Thank You


Non credo ad un amore che non si possa consumare, toccare, respirare, sbranare.

Non conosco amori a distanza, sono sempre amici di amici che si perdono nella leggenda.
Ci sarà tempo per ricredersi, ci vorrà di innamorarsi davvero per prendere e partire. O restare nel caso.

Ci sono cose che non si possono tenere in piedi con ragione e buoni propositi, serve l’impatto, quello vero e costante. A me serve l’impatto e la resa quotidiana.

Vieni da notti troppo lunghe per me che non riesco a respirare senza il sole.
A metà tra noi, Parigi o Londra, rimangono buttate su un tavolo con troppi bicchieri vuoti.

Da sotto un cappello nero da uomo ricordo una Sylvia Plath sussurrata con indecisione, la neve e uno strano modo di chiamare le cose. Un Tempo offuscato ancora prima di diventare ricordo, per mia paura.
"How we need another soul to cling to"

E’ stato un bacio dato attraverso un fazzoletto di seta.

Non è stato amore ma un meraviglioso gioco a carte scoperte.

Credo che tutto quello che ti devo non lo saprò scrivere su una schermata bianca, o balbettare per telefono. Forse basta questo per capire.

Rileggo il tuo, ma non riesco a sciogliere il mio.



Tack...


In cuffia: Ragazzo dell’Europa, G. Nannini.

1 commento:

Dani ha detto...

...scusami ancora se continuo ma scrivi veramente...no dire bene è riduttivo e banale...scrivi di "cuore"che non è solo quello in mezzo al petto..quella protesi dell'anima che digita malvolentieri su una schermata bianca...potresti disegnare una poesia sul marciapiedi e avere un'enorme successo...
io continuo a scendere nel tuo blog...

 
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