mercoledì, settembre 05, 2007

Sinceramente

Nella libertà c’è il rispetto dell’altro. Vero
Ma nella libertà c’è anche tutta la verità di dire : “ tu non mi piaci”

Non che il mio “essere” sia migliore del tuo, o viceversa. Semplicemente dire che proprio perchè non siamo tutti uguali, non a tutti piacciono tutti.

-Guarda che gente
-…vanno benissimo così
-Scusa? Sei una punk? Qualcosa che mi è sfuggito?
-Vanno bene così perché anche loro vedendoti avranno pensato “guarda che coglione”
-…
-Difendo la possibilità di essere senza offendere o essere offesi, non ce l’ho con te, ci sei solo capitato in mezzo

La cosa bella è che spesso ci capito nel mezzo anche io.

La mia fortuna è che divido caffè con gente che anche se me ne esco male non mi squadra come una stronza ma ci fa una risata e ribatte con gusto. Mi piace la gente che sulla vita sa ridere prendendola maledettamente sul serio

A volte essere stronzi equivale a dire quello che si pensa, senza troppi giri di zucchero intorno.
Io non lo ritengo essere stronzi, ma sinceri, anche se non si può sparare in faccia la sincerità al primo venuto e in qualsiasi momento. Questo lo so, alla fine l’ho imparato.

Per essere sinceri con qualcuno bisogna in molti casi volergli un qualche bene. Per essere sinceri in maniera costruttiva e non superficiale, si intende…

Sinceramente odio la biblioteca nazionale, dai tempi lunghissimi, dove ti senti presa in ostaggio nell’attesa sfibrante di un prestito, nella triplice copia per ogni richiesta, nei prezzi monopolistici delle fotocopie.
Nel silenzio burocratico di quelle sale ci si potrebbero scrivere un altro milione di libri. Sono tutti in potenza nelle attese silenziose delle persone. Peccato che tanti lettori non equivalgano ad altrettanti scrittori.

Sinceramente la biblioteca nazionale di Roma ha bisogno di un aiuto, di un miracolo, del buonsenso. Questa è una sincerità figlia non dell’amore per la biblioteca in se, ma per i libri…soprattutto quando sono gratis. Soprattutto quando hai un esame tra dieci giorni ed il libro, anche a volerlo pagare, non si trova.

Non si trova nemmeno nel mistico antro della biblioteca, forse disperso, presente sul catalogo ma assolutamente assente ingiustificato dagli scaffali, troppo ben nascosto anche in magazzino.

Nell’attesa di questa ricerca sono stati “assassinati” ben 45 minuti e tanti buoni propositi.

- Quello anche penserà “guarda quel coglione”
-Chi?
-Quel tizio che sta leggendo Popper. Uno che si legge Popper mentre aspetta le fotocopie…
- Magari studia.
- Pensa che sono un coglione perché leggo Rat Man, lo vedo da come alza gli occhi verso di noi.
- Anche Rat Man è filosofico a modo suo.
-Già…e Popper?
-…leggi…e non lo fissare




Sinceramente, amo la gente…chi lo avrebbe mai detto?

1 commento:

barbara ha detto...

Purtroppo, per problemi con non so cosa...i commenti a questo post sono andati persi.

La tecnologia spesso mi lascia allibita...sopratutto quando sembra prendermi in giro

 
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