lunedì, ottobre 29, 2007

c'è un gran chiasso, per fortuna

Questa voce che mi rimbalza dentro è l’eco mescolato delle vostre chiacchiere. Questi pensieri sono i vostri spunti migliori.

Non sto scaricando su di voi la responsabilità delle miei intuizioni bislacche. Ammetto semplicemente di non essere propensa alle illuminazioni divine, ma di credere nell'ascolto dei “rumori” di fuori per stratificarli nell’anima.
Nel passaggio da rumore a pensiero, nel tentativo più o meno consapevole di capire gli altrui “rumori”, si da forma all’ IO. Mettendo sulla punta della lingua personali punti di vista pronti a essere rimasticati appena sputati fuori si entra nel gioco del progresso.
Se proprio in un “dio” mi ritroverò a sperare, credo sarà di forma corale e allungata nel reale. Non sono sicura della sua bontà , non garantisco la sua integrità, ma punto sulla sua concretezza.

Quello lassù è il cielo, quanti modi conosci di raccontarlo? Tutto, pur di toccarlo.


PS: Tutto quello che avrei voluto raccontare di questi giorni ormai è passato. Arriverà dell’altro.

8 commenti:

gabriele ha detto...

io non l'ho capito questo post...

enzorasi ha detto...

Digerire i "rumori di fuori" questa è la nostra vita; digerirli e confrontarli con quelli di dentro. Credevo di conoscere molti modi di raccontare il cielo ma il tuo è veramente bello. Confronteremo anche questa spinta verso il volo. Oggi sei veramente fuori luogo! Dio, quanto mi piace!

gabriele ha detto...

Santo Dio ma qui è sempre peggio...

daniela ha detto...

Secondo me invece l'IO esiste già, e decide quali rumori ascoltare e quali far diventare pensieri, trascurando tutti gli altri. L'IO esiste già ma si modifica continuamente.

maurob ha detto...

io sono senza dubbio d'accordo su tutto ....

enzorasi ha detto...

Guarda che sei stata incatenata nel meme. Ciao

Baol ha detto...

Attendiamo le novità allora....

ciao Barbara ;)

Sotto ha detto...

A me piace questo post. ha una bella forza.

 
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