mercoledì, ottobre 31, 2007

tana libera tutti


Pare che sia stata tirata in un MEME.
Le 8 cose che non ho mai detto di me in questo blog.
Meglio rimangano impacchettate.
Mi tiro fuori dalla catena, ma non mi sento vigliacca.


Ho un diario cartaceo, di quelli in cui le pagine scricchiolano sotto il peso della scrittura e i ricami dell’inchiostro. Al mio amico di pelle nera , solo, concedo alcune cose. Meglio così. Non sapete quanto isterica e banale sono tra quelle pagine.
Disordinata, caotica, arruffata, esaltata, accecata.
Potrei leggere il mio umore anche solo osservando l’inclinazione delle lettere, la distanza tra le righe, la quantità di maiuscole dopo i punti, l’assenza delle virgole, gli scarabocchi al posto delle parole.
E’ avvolto in una sciarpa e nascosto al buio di un cassetto. Tutto molto romantico, tutto estremamente banale se non fosse che la fuffa che raccoglie è violentemente vera e diretta. Ciò lo ripulisce da qualunque incanto ottocentesco.

Tutto questo è per sciogliermi da un meme e per chiedervi: Concedereste un mozzico del vostro diario cartaceo ai pixel del blog?

Di solito sulla carta si getta la bellezza dell’emozione non filtrata, il blog si romanza e si ricama. Si pesa in rete ogni parola, per quanto si cerchi di fare il contrario, siamo come in un grande fratello autogestito.

Immagino sia giusto così.

Per me pretendo di poter arrotolare i miei monologhi in una sciarpa e dimenticarli in un cassetto senza una scadenza.
Pensieri, visioni, persone.

E ora, voi, a cosa state pensando?

16 commenti:

kabalino ha detto...

io penso che hai detto la sacrosanta verità, il blog non può essere che mediato...ciò che va a finire sulla carta e può essere letto da te solo ha tutto altro valore e spessore...e comunque, il tuo amico di pelle nera, tienilo caro perchè sa cose di te che, se un giorno dovreste litigare, potrebbero costarti molto care ;-)

pasquale ha detto...

Eh no, devi partecipare al MEME.
Non puoi tirarti indietro.

Dai pensaci, e riposta.

paz

pasquale ha detto...

un'altra cosa: nei MEME si linka la persona che te l'ha proposto...

:-D

gabriele ha detto...

quand'è che la smetteranno di darti ragione, quando??

gabriele ha detto...

eh poi te lo devi tenere caro xchè te lo abbiamo regalato noi...

Baol ha detto...

Considerando che di meme del genere ne ho già fatti due: uno con 5 cose l'altro con 8...e che adesso me ne hanno lanciato un altro, io di cose da dire (che si possono dire :D), non ne ho più molte :D

Anonimo ha detto...

A questo punto tanto vale rivelarle queste 8 cose. Così dicendo hai solo lasciato a tutti i tuoi lettori (tra cui magari ci sono anche tuoi amici e/o coniscenti) il dubbio che tu abbia (o abbia avuto) delle cose talmente "segrete" da non poter essere rivelate per una questione di quieto vivere o x paura di palesare l'intimità del proprio io. Equivale a non voler rivelare la verità e la purezza dei propri pensieri x paura che essi possano ferire qualcuno, o più credibilmente x paura che essi possano rivelare la nostra reale identità che spesso si preferisce tenere nascosta.
Io credo ke ogni pensiero di un diario cartaceo costantemente coltivato ed aggiornato, rifletta quasi perfettamente il nostro stato d'animo di quel determinato momento, che poi nel tempo può anche essere modificato. Quindi non bisogna vergognarsene o averne paura.
Sulla domanda riguardo l'opportunità di scrivere su blog, i pensieri impressi nel proprio diario. Rispondo che nel momento in cui si sceglie liberamente di creare un blog così impegnativo ma anche affascinante, che abbia come oggetto principale i propri pensieri e sentimenti, è giusto ed opportuno farlo.

barbara ha detto...

Kabalino: si si tranquillo, non lo farò mai "inalberare". che tanto avrebbe poi poco da minacciare.

Pasquale: hai ragione devo mettere la fonte!!!
Scusa scusa

gago: lo tengo carissimo, come tutti quelli del resto già piene e andati in pensione.

baol: invece per me era il primo meme, e mi ha messo un pocco in crisi. Però mi ha dato un sacco di spunti di riflessione.

Anonimo: allora, apparte che gradirei che chi scrive non lo facesse in modo anonimo...però la cosa non cambia. E' educazione, per il resto nel mondo virtuale cambia poco.
Il Blog è un diario "filtrato": non dice il falso ma manca comunque di immediatezza. Io qui "condivido" punti di vista personali. PERSONALI, ma come in tutti i blog, tenuti sotto il controllo della loro PUBBLICITA.
Qui passano persone che mi conoscono anche nella vita vera e persone che di me vedono solo le lettere battute alla rinfusa nei post. Quello che scrivo parla anche di loro, di entrambe visto che entrambe si incrociano nella mia vita.
Di questa vita tutto quello che racconto è VERo, quello che c'è qui lo penso ...anche se so che a volte è roba da poco. Mai ho inventato, per rispettto a me e a chi passa di qui.
Quando però mi sono messa a pensare alle otto cose che di me, qui, non avevo mai detto, mi sono accorta che cercando di rispondere per forza, magari anche sforzando di sistemarle e accomodrale, insomma così avrei mentito. Avrei giocato dicendo il falso. Non avrei buttato giù le 8 cose che per prime mi sarebbero venute in mente ma avrei cercato quelle che gli altri, leggendo, avrebbero potuto capire più facilmente. La cosa mi ha lascaito amara. Così ho capito che una tale sfacciataggine riesco ad averla solo nel mio diario di carta, privato. Tu consideri il blog e il diario nella stessa maniera. Io no. La carta per me è la me stessa che sta zitta e si guarda vomitare i propri dubbi prima di trarre conclusioni affrettate da trasformare in vita.
La cosa è a dire la verità più lunga. Ho impiegato 6 mesi ed una tesi per riuscire ad analizzare solo la punta delle scrittura private in rete. E' un argomento molto sfaccettato.
In questo post ho dato il mio punto di vista, ma ci sono altri mille modi di intenderle. E' per questo che ho domandato a voi , che volenti o nolenti siete un pubblico, cosa ne pensate.

Tu per ora sei il primo che incontro a porre un blog nella stessa forma di un diario cartaceo. La cosa mi interessa parecchio.

Te la senti di lasciare il link del tuo blog?

Anonimo ha detto...

Guarda forse mi hai frainteso, io nn ho nessun blog privato-personale e sono tra quelli ke è capitato qui casualmente nel flusso della navigazione in rete. Cmq quello ke volevo dire è ke solamente in un blog di questo tipo, dove si parla spesso di faccende personali (assolutamnete rispettabili e da me mai ritenute nè sospettate come false) si può fare il tentativo di esplicitare anke i bisbigli più silenziosi del proprio io. Anzi proprio perchè ritengo la credibilità di questo blog assai elevata, avevo suggerito di elencare la lista proposta dal MEME. Sarebbe stato assolutamente interessante.

Ah, cmq mi chiamo gianni sono entrato con anonimo x nn dilungarmi nella procedura di registrazione

barbara ha detto...

Ahahah...pensavo avessi un blog.
Hai sbagliato l'uscita su google e sei capitato qui, capisco.

Fuffa autogestita.

Per i motivi sopra citati...niente MEME. Per ora mi sento così. Capricci telematici.

(nella risposta non volevo essere acida...spero non abbia dato questa impressione. Mi dimentico spesso che scrivere non è parlare, mancando l'iclinazione della voce a volte le cose smbrano espresse in un tono sbagliato. Cercavo solo di dare le miei motivazioni)

Hanna ha detto...

lo scrivere è meno invasivo del parlare..
e per meme , inventati tutta, nelle invenzioni sta la verità nascosta

daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Ciao Barbara arrivo qui dal blog di Enzo Rasi.

Il mio blog parla di temi sociali e quindi non ha spazio per post di natura personale (tant'è vero che non l'ho fatto neppure io) salvo raramente e solo in forma di poesia, quando le stesse non trattano invece, a loro volta ed assai spesso, di tematiche sociali.

Ma è al contempo un blog personale nella misura in cui scrivo di temi attuali non risparmiandomi mai e dicendo sempre quello che sento fino in fondo e senza censure.

Apprezzo il tuo blog, vorrei linkarlo. Spero che dopo una capatina da me tu possa avere la stessa intenzione

Ciao
Daniele

Baol ha detto...

Ecco...segui il consiglio di hanna ;)

daniela ha detto...

Il dibattito "scrivere per sè stessi" e "scrivere per gli altri" mi interessa molto. Ci penso da sempre, da quando ho iniziato a usare la penna per chiarire i miei pensieri.
Un tempo avevo un diario privato, e anche vari blocknotes su cui scrivevo tutto ciò che mi passava per la testa, pensieri, sensazioni, stati d'animo e altro. Quando li rileggevo mi vergognavo moltissimo. Eppure ne avevo un gran bisogno.
Ora sono due anni che non tengo più diari, e non sai quanto ne sono felice.
Finalmente il mio bisogno di masturbazione mentale attraverso la scrittura è stato filtrato ed è diventato capacità di "scrivere per gli altri". Questo non significa che io sappia scrivere. Ma a livello di crescita personale è stato un grande passo e il blog mi ha aiutato in questo. Non sai che sollievo ho provato nel bruciare tutte le cartacce prodotte in passato. In qualche modo ci ero affezionata, è vero, ma in quell'inchiostro c'era troppo me stessa per essercene veramente.
I filtri sono necessari, questo ho capito. Non per gli altri, o non solo, per sè stessi soprattutto.
Come se filtrandoci imparassimo anche a gestire il nostro modo di essere.
Ci sono emozioni che a un certo punto della vita non ci si deve permettere più; non è un diktat ma una crescita spontanea, almeno per me è stato così.
Io sul blog scrivo anche cose molto personali, come avrai avuto modo di leggere. Ma lo faccio in un modo assolutamente impersonale, senza che mi resti addosso qualche ragnatela, senza implicazioni. Ci ho messo anni a capire che solo in questo modo la scrittura libera e non soffoca.
Non ho affatto la pretesa di sostenere che la mia è una forma d'arte, ma di una cosa sono sicura: che si può parlare di arte quando si crea per gli altri, non per se stessi. La distinzione è sottile ma consistente.
Spero che si sia capito qualcosa...

kabanna ha detto...

Fondamentalmente hai ragione, però non credo che il tuo diario cartaceo abbia minor incanto di uno ottocntesco: cambiano le epoche e i ritmi narrativi, a volte la lingua (quasi mai in meglio)ma la "verità esistenziale" resta comunque se onesta. Per quel che riguarda lo scrivere sul blog è vero: ricamiamo. Però a volte il lavoro di cucito dà soddisfazione.

maurob ha detto...

Non so a volte si scive sulla carta anche per sfogarsi in solitaria, altre volte per vedere le parole fomrate come un disegno.
Mentre nel Blog si scirve più che altro per essere letti e commentati.
Certo però che qualcosa scritto nel diario potrebbe essere passabile anche nel Blog.
Scelta del tutto personale, fatta su cose però che hanno un senso essere scritte qui ....

 
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