martedì, novembre 20, 2007

in parole, poche

Questa domenica, dal Gianicolo trapuntato di foglie aranciate, ho messo gli occhi su una Roma soffice e bianca come meringa. Ho accompagnato con passo lento il suo scivolare nel color cipria delle cinque. Nel tramonto, attraverso l'obbiettivo sporco di una vecchia ZENIT, ho trovato il ricordo, e rotolando verso trastevere con le dita gelide e il naso tappato, ho finito di ricucire tutti i miei scampoli. Ho RIEPILOGATO.

Riepilogare.

E’ una cosa che siamo costretti a fare tutti giorni
Incosciente.
Quando ti chiedono, infondo senza chiederlo, chi sei.


Come ti chiami? Che fai? Che pensi? Pensi? Che sogni e cosa ricordi?

Lì recuperi tutto e in un lampo lo sforbici talmente tanto da tradurlo in appena due parole: Sono Barbara.
Poi a cascata ci metti tutto il resto, selezionando secondo le occasioni.
Riepiloghi in fondo te stesso, o meglio quello che TU pensi di te stesso, a favore degli altri.

Poi c’è chi ti chiede: tu cosa pensi di me?



PS: Da qualche giorno ho una carico elettrica strana. Scricchiolo scosse ogni volta che sfioro una porta o una portiera. Faccio letteralmente scintille. Sto degenerando in un magnete?..o magari in un nastro magnetico....

9 commenti:

Bra ha detto...

Davvero delicata questa tua riflessione.
In realtà, salvo circostanze rare, le domande si fermano al "Come ti chiami?", "che si dice di nuovo o che mi racconti?" "cosa fai nella vita?"
Ci tocca riepilogare nei nostri silenzi cosa pensiamo e cosa sognamo. Siamo come biglie su una pista, che si avvicinano, senza mai toccarsi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Riepilogare la propria esistenza....più che altro tracciare un bilancio parziale.

Il Silenzio spesso aiuta, quando però non si trasforma in amara solitudine.

daniela ha detto...

Non credo che si riepiloghi ogni giorno; ci sono periodi in cui si vive a raffica, altri in cui si fanno bilanci. La scarica elettrica è cosa buona giusta se la utilizzi per fulminare chi chiede senza chiedere.

krepa ha detto...

ma siamo già ai riepiloghi?oppure vuoi riepilogare le vecchie puntate per scriverne di nuove?

gabriele ha detto...

forse è la macchina che non vuole che tu scenda, oppure è un suo modo per salutarti :)

Baol ha detto...

Bisogna anche vedere se chi domanda la risposta la vuole sentire sul serio oppure l'ha fatta perchè teme l'assordante silenzio, per questi ultimi non conviene fare lo sforzo di ricapitolare, inventa una storia nuova ogni volta e ridi delle loro facce sorprese ^__^

Magari le scosse significano che ti stai energizzando di nuovo.

Un abbraccio

barbara ha detto...

Non so se chi mi ha fatto la domanda la senta o meno la risposta.
Non credo che sappia che, in una parola, ho rimuginato su mille cose.

E' che spesso le domande più banali mi fanno passare come un film pezzi di me davanti al naso....

Non è male.

mi aiuta a fare il punto.
spesso a metterlo, un punto, dove nemmeno sospetrtavo ci andasse.

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

 
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