giovedì, luglio 03, 2008

Wake up


Lui sa suonare l’armonica.
Nella banalità della cosa è infondo la prima volta che conosco qualcuno che la sappia suonare seriamente.
Affacciato sui navigli fa scioglie una musica infantile e filza il ricordo dell’Argentina.
E’ per quel quarto di sangue italiano, che la famiglia ha saputo riscattare all’ambasciata, che è arrivato in Europa.
La Germania in principio, in cui si è confuso perfettamente biondo tra i biondi. Chiaro e sottile ma con un accento troppo dolce ed una laurea che equivaleva ad uno scherzo cattivo.
Ha alzato le braccia e si è infilato una tuta da meccanico, mentre un anno passava e il suo accento si induriva.
Mentre il tempo passava e si ripeteva che la fortuna era tutta in quella fuga, che gli aveva dato una vita “dignitosa” e un amore con i capelli lisci e neri.
Lei viene dal Brasile e ha origine tedesche talmente sfocate che non sono bastate per un passaporto. La sua tenacia le ha fatto vincere una borsa di studio e un visto.
Per nove mesi, finché i genitori le hanno detto dall’altro capo di un telefono, dall’altra parte del mare: “Se puoi non tornare”. Con tutta la nostalgia che non li avrebbe più abbandonati.
Lei mi racconta che i genitori di Lui avevano un negozio di caccia e pesca, una bella casa e andavano in vacanza in campagna. Poi l’economia è impazzita. Da un giorno all’altro per un dollaro ci volevano tre pesos. Di colpo si sono trovati il negozio pieno di oggetti costosissimi e fuori persone che non riuscivano più nemmeno a comprare il pane. Ben presto nemmeno loro avrebbero avuto più carne sulla loro tavola.
Gli si è parato davanti lo spettro delle favelas e la paura che fa quello strano sistema per cui non c’è mezza misura. O ricco o povero, niente chiaroscuri di dignità. Così si sono aggrappati a quei lontani legami con l’Italia.
Ma lui parlava tedesco e di studiare l’italiano non aveva tempo, così è finito a Berlino. Ora l’italiano glielo insegna Lei, che dopo il matrimonio lavora a Bolzano e aspetta che lui riprenda i sui studi a Milano.

Lui dice: Se lasci un posto senza avere il coraggio di prendere di petto i problemi, non puoi sperare di trovare di meglio. Se ci sono posti migliori è solo perché qualcuno non è scappato ma ha affrontato tutto.

Entrambi ridono, un poco amaro, indifesi, colpiti.
E’ tutto giusto, è tutto perfetto nelle parole . Ma il prezzo?

Ora sono felici.

Lei mi racconta della prima volta che ha visto al mercato i frutti di bosco. Lei si perde nel descrivermi l’odore dei mercati di San Paolo.


Non è per restare in casa che costruiamo una casa
Non è per restare nell’amore che amiamo
E non moriamo per morire
Abbiamo sete
E pazienze di animali

Juan Gelman


Ho iniziato a guardarmi intorno tenendo a mente la conversazione che avuto con Lui e con Lei. Mi sono messa ad ascoltare il paese che mi si sta sbattendo intorno.
Ho avuto un brivido.

Sono pensierosa.



PS: mentre l'aria condizionata mi uccideva dolcemente mi è arrivata la notizia della liberazione di Ingrid Betancourt. Sono contenta, aspetto di sentire parlare questa donna mentre mi auguro che molti altri abbiano il buon gusto di stare zitti

7 commenti:

Anonimo ha detto...

i met my love by the gas works wall
dreamed a dream by the old canal
i kissed my girl by the factory wall
dirty old town
dirty old town

clouds are drifting across the moon
cats are prowling on their beat
spring's a girl from the streets at night
dirty old town
dirty old town

rouge84 ha detto...

il costume...te possino :P

ILARIA ha detto...

Toc toc..
..detto fatto!
Sì, è proprio un barattolone di nutella quello che tengo fra le mani. Ma no che non fa male d'estate, quando mai ci siamo fatti di questi problemi io e te??
Fammi un pò di spazio.

barbara ha detto...

Gago: perdono..non lo faccio più...
In compenso però avevo la cuffia!

Ilaria: Tutto lo sapzio che vuoi e volendo anche un bel pandistelle da impiatriciare di nutella!!! la schifezza massima!!!

Michè ha detto...

Che bel racconto vissuto, ti trasporta in universo magico, come alcune canzoni di Paolo Conte.

Mi chiedevi della peperonata... Immagino che tu sappia che una buona peperonata va cotta e lasciata raffreddare più volte. In Sassonia stiamo vivendo un'estate un po' così: nell'arco di 24 ore passiamo da 38 a 15 gradi e viceversa. :)

Andrea Patassa ha detto...

Ogni tanto passo di qui, e mi pento ogni volta) di non leggerti costantemente. Un saluto.

daniela ha detto...

I versi di Gelman sono meravigliosi, mai trovata tanta verità in poche parole.

E devo dire che tu non sei da meno :-)

 
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