mercoledì, marzo 18, 2009

confini storici

Si scusò per la sua assenza in una stanza vuota . Si consolò nel perdono dell’eco della sua voce che rimbalzava sulle costolette dei libri della biblioteca.
Fotografò a colori vecchie foto in bianco e nero e ne trasse il dubbio sul “vero”


Si dimenticò che la strada era storica per gentile speculazione di una ricostruzione post bellica.
Non si dimenticò del buco nello stomaco. Si ricordò di quel calore e della fame di resistere.
Poi mi chiese se mai anche io non avessi nulla da dire.

Sapendo tutto delle mie bugie continuò ad ignorarle senza mentire.


Era di pioggia che non si vede, ma si sente solo il bagnato addosso. Era di questa stagione.


Al bordo della primavera decisi di vivere allungo di crepacuore.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

... Era di pioggia che non si vede, ma si sente solo il bagnato addosso. Era di questa stagione.


A bordo della primavera decisi di vivere allungo di crepacuore...

wow

sei sprecata a scrivere relazioni di ricerca

Lo facciamo un investimento?


Anna

PS: Te lo dico, te lo dico, Gianluca sta copiando la frase e la sta mandando alle sue donne.
Spero che nessuna di loro creda che lui possa essere veramente in grado di scrivere una cosa così delicata.
Irrecuperabile

barbara ha detto...

Gianluca è il solito... Prima o poi una delle sue amanti lo picchierà a ragione e non avrà appigli.
Ma poi che fa invece di lavorare? coregesse le bozze invece di smanettare con il cellulare.

Ma che invstimento voi fa te? smettila pazza.

Baol ha detto...

Ecco...a sentir parlare di costolette m'è venuta fame...

Anonimo ha detto...

Arrivo per caso da una ricerca su google. Ho girato con gusto il tuo blog. Scrivi con un bel tocco. Davvero bello!

Ale

barbara ha detto...

Baol: bè anche le costolette dei libri infondo nutrono l'uomo no? vabè meglio la "ciccia" però per la panza!

Ale: grazie per il passaggio sono contenta di averti datto un lettura piacevole

amelia ha detto...

mi hai lasciato sabbietta in tasca.

amelia

 
eXTReMe Tracker