lunedì, giugno 15, 2009

A mezzo respiro

Sono confusa. Confusa a mezzo respiro


Ormai penso che lle donne si mettano sui tacchi alti per inebriarsi nell’alta quota e perdere di vista un paio di pensieri.


Credo chi i tubini neri ti lascino sospesa fuori dal tempo anche se ti danno la curva di una clessidra.

Credo che quando ti chiedono di scriver qualcosa di più lungo di un raconto è davvero la volta buona che non lo fai

Come quando si chiede troppo ferocementee una spiegazione si ha spesso in ritorno una bugia.


Quando si ci attacca troppo al desiderio di una persona solo in nome del proprio ego allora si diventa sentimentalmente sterili.


Se si cerca di trovare una normalità alla propria frenesia decidendo che è ora di fermarsi anche se non è quello che ci si aspetta allora si ci sta pugnalando alle spalle.

Però anche la rigidità in posizioni troppo acuminate è un tradimento contro se stessi.


Pranzi romani, treni, incontri da film, scenate da telenovela, il caldo e i cocomeri, i passepartout

la pelle di carta di riso, il fumo del narghilé, i concerti a venire.


Niente da fare ogni inizio estate sono sempre persa nella confusione più totale.


IN CUFFIA: the veils - the letter

2 commenti:

Erica ha detto...

In quanto a confusione mentale sappi che non sei sola! Quindi metterò il tuo blog tra i miei preferiti così magari se trovi un modo per mettere ordine in questa frenesia, se non ti offendi, potrei provare ad usare il tuo trucco! Se ti va di ricambiare la visita, il mio blog è aperto a tutti! Ciao!

barbara ha detto...

Oh be sto davvero lontana da trovare una via alla mia frenisia

 
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